L’on.Donzelli: Faremo luce sulla gestione Covid

di BEATRICE BARDELLI – Il vicepresidente Copasir (Fratelli d’Italia) chiede una Commissione parlamentare d’inchiesta.

“Passata la pausa natalizia, calendarizzeremo la richiesta della commissione d’inchiesta per far luce su tutto quello che è successo!”. E’ diventato subito virale sui social l’intervento alla Camera dei Deputati del 29 dicembre scorso dell’onorevole Giovanni Donzelli, responsabile nazionale organizzazione di Fratelli d’Italia e vicepresidente Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) dal 6 dicembre 2022.

Un j’accuse prorompente ma circostanziato e puntuale contro la gestione della pandemia da parte dei governi Conte/Draghi che apre porte e portoni alla speranza di chi, durante il periodo pandemico, ha subito vessazioni, multe, limitazioni delle proprie libertà costituzionali, obblighi, non solo vaccinali, sospensione dal lavoro e umiliazioni a gogò. Ci voleva un governo di destra per denunciare quello che i partiti della cosiddetta Sinistra hanno accolto immediatamente come Vangelo costringendo il popolo italiano ad obbedire ciecamente a norme e regole assurde che hanno iniettato nella mente dei più deboli una paura del prossimo, percepito come possibile untore, che tuttora permane in molti di loro? Una paura irrazionale che ha messo radici profonde difficili da estirpare, basta guardarsi intorno e vedere ancora oggi persone che guidano l’auto, sole, con la mascherina piantata sul volto.

L’intervento di Donzelli

Un piacere per le orecchie, la mente ed il cuore! Può essere visto ed ascoltato su youTube Donzelli ha esordito con un apprezzamento per l’attuale ministro della Salute, Orazio Schillaci, medico e Rettore dell’Ateneo di Tor Vergata dal 2019 dove è stato Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, ed una critica feroce all’ex ministro omologo, Roberto Speranza, laureatosi con 110 e lode in Scienze politiche alla LUISS Guido Carli di Roma: “Finalmente abbiamo avuto un uomo che, se parla di Scienza, parla da uomo di Scienza e non usa la Scienza per nascondere delle scelte politiche sbagliate”.

Al direttore di Repubblica che in quello stesso giorno aveva titolato “Il virus piomba sul governo no Vax”, Donzelli, da buon toscano senza peli sulla lingua, ha replicato che “non c’è nessun no Vax al governo, c’è gente di buon senso che ha a cura la salute degli italiani ma anche la libertà e la verità”. Mi ripeto. Ci voleva un governo di destra per sostenere la necessità e l’urgenza di pretendere “libertà” e “verità”? A nessuno dell’arco della cosiddetta Sinistra è mai venuto in mente che “libertà” e “verità” sono state massacrate dal 2020 al 2022 riducendo un intero popolo (non più “sovrano”, adieu articolo 1 della Costituzione!) a diventare schiavo obbediente dei governi che hanno gestito la pandemia da padroni delle ferriere? Noi non dimentichiamo!

In una filippica incalzante Donzelli ha elencato i punti da contestare ai precedenti governi della pandemia:

1) “Noi non dimentichiamo che abbiamo avuto al governo qualcuno che chiedeva il distanziamento fisico ma poi portava nelle scuole banchi a rotelle per far spostare i ragazzi e diceva che la soluzione era aprire le finestre”. Per inciso quei mono-banchi pagati profumatamente con soldi pubblici non sono stati mai usati.

2) “Noi non dimentichiamo i droni che rincorrevano le persone sulla spiaggia lasciando gli autobus pieni e stracolmi mentre si diffondeva il virus”.

3) “Noi non dimentichiamo chi diceva che il virus era più contagioso se si prendeva il caffè seduti e diventava invece sicuro se si prendeva il caffè in piedi”.

4) “Noi non dimentichiamo chi pensava di criminalizzare i cittadini che non scaricavano l’App Immuni, l’App più inutile della storia degli ultimi vent’anni. Forse non per tutti inutili, forse qualcuno in tutta questa vicenda c’ha avuto dei vantaggi ed è per questo che oggi annunciamo con chiarezza e determinazione che, passata la pausa natalizia, calendarizzeremo la richiesta della commissione d’inchiesta per far luce su tutto quello che è successo”.

Noi “vorremmo sapere”.

Nella seconda parte del suo intervento durato meno di 7 minuti, l’onorevole Donzelli ha elencato una serie di richieste per sapere:

1) “perché non c’era un piano pandemico in Italia e perché il ministro ha mentito agli italiani dicendo che il piano pandemico c’era quando non c’era. Salvo poi dire che non c’era perché non serviva mentre esponenti del CTS (Comitato Tecnico Scientifico, n.d.r.) hanno dichiarato pubblicamente che con il piano pandemico si sarebbero salvate delle vite umane e qualcuno dovrà rispondere di questo, ne parleremo nella commissione d’inchiesta”.

2) perché “il 12 febbraio 2020 partivano 5 tonnellate di materiale sanitario verso la Cina quando negli ospedali i medici erano senza mascherine”.

3) perché “quando a livello sanitario si sapeva che si doveva mettere in allarme gli italiani qualcuno andava a prendere gli aperitivi sul Naviglio e diceva che l’unico virus era il razzismo”.

Andremo fino in fondo!

“Per capire innazitutto – ha denunciato Donzelli – cosa è stato fatto sulle “zone rosse” perché poi, quando c’era il governo Conte non ha mai mostrato i documenti su quello che è successo perché era comodo accusare la Lombardia quando le responsabilità probabilmente erano nel governo nazionale.

E andremo fino in fondo anche sugli appalti, sulle commissioni, sui 71 milioni di euro in commissioni per materiale sanitario che arrivava dalla Cina e anche per i 12 milioni di commissioni all’amico, al consulente del Partito Democratico e del governo, Benotti, che su questo ha preso delle commissioni su del materiale sanitario e anche sulle mascherine, sugli 11 milioni di mascherine di Zingaretti mai arrivate”.

Un augurio.

Ci auguriamo vivamente che l’annuncio del deputato Donzelli si realizzi concretamente ed al più presto. Speriamo che sia allestita in tempi rapidi una commissione d’inchiesta che indaghi non soltanto sulle commissioni milionarie di personaggi citati da Donzelli ma anche, e soprattutto, sulle indicazioni sanitarie imposte dall’ex ministro Speranza (il tragico binomio “tachipirina e vigile attesa”) e sulle morti di tanti malati di Covid che avrebbero potuto essere salvati con terapie immediate ed adeguate. Siamo impazienti, onorevole Donzelli, di dare questa attesissima notizia. Non ci deluda.