’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar in Valpolicella
ATTUALITA', VERONA - di Giovanni Villani

L’Ospedale Sacro Cuore in Valpolicella verso il centenario

di GIOVANNI VILLANI – VERONA; Nuovi laboratori al Sacro Cuore di Negrar (Valpolicella) per la ricerca di agenti infettivi patogeni emergenti.

L’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar in Valpolicella (Verona) – festeggerà il centenario nel prossimo 2022 – è ormai una realtà all’avanguardia nel campo dell’oncologia, ma si è attrezzato per diventarlo anche nella ricerca e diagnosi degli agenti infettivi patogeni, per scoprire come sconfiggerli, partendo dal virus Sars-CoV-2 che è il ben noto responsabile del Covid 19.

Ha inaugurato con questo intento, due nuovi laboratori per la manipolazione in vitro su virus e batteri – pochi giorni fa in occasione della festa patronale del fondatore San Giovanni Calabria – che si affiancano agli altri quattro laboratori esistenti nel Dipartimento di malattie infettive e tropicali e microbiologia. Fra loro, la novità assoluta è rappresentata dal laboratorio ad alto bio-contenimento con livello di sicurezza 3, predisposto per lavorare su micro organismi capaci di generare malattie gravi sull’uomo, tra cui ora il coronavirus.

Nella ricerca del dipartimento non sono già trascurati altri virus emergenti, come il West Nile, originario dall’Africa, ma da anni presente in alcune zone dell’Italia, o i virus endemici nelle aree tropicali, già causa di focolai epidemici in occidente e i microbatteri che causano gravi patologie, tra cui la tubercolosi e la lebbra con funghi e parassiti.

“Se potevamo disporre di questo laboratorio, l’anno scorso quando è scoppiato la pandemia – ha dichiarato il direttore del Dipartimento professor Zeno Bisoffi – saremmo stati in grado di isolare il Sars CoV-2 e avremmo avuto un’arma in più per agire con tempestività. Nei laboratori disponiamo di strumentazione all’avanguardia dove vi accederà solo personale adeguatamente preparato. Saremo in grado di eseguire le colture cellulari e quindi di isolare i virus; potremo poi testare in vitro nuovi test diagnostici, sia per malattie virali che già conosciamo e studiamo da anni, sia per patogeni nuovi che dovessero manifestarsi, agendo precocemente”.

Nel team medico di Negrar sarà presente, come consulente, anche la nota virologa Maria Rosaria Capobianchi – per un ventennio direttrice del laboratorio di virologia all’Istituto per malattie infettive Spallanzani di Roma – che fu tra i ricercatori che nel 2020 isolarono il Sars-CoV.2. La Capobianchi seguirà il lavoro di ricerca e manipolazione dei patogeni infettivi, compreso il corona virus. “Il Sars- CoV 2 ha distrutto molte nostre convinzioni – sono state le sue dichiarazioni – ma ci ha anche insegnato il valore e l’utilità della collaborazione in ambito scientifico, come la necessità di essere preparati di fronte ai patogeni infettivi, emergenti e riemergenti, investendo in strutture come questa inaugurata al Sacro Cuore di Negrar, dove siamo in grado di approfondire le conoscenze di virus e batteri e soprattutto di allestire una riposta”.

(foto: fonte Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar – Inaugurazione nuovi laboratori 8 ottobre 2021)

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