Lucca, ex Manifattura Tabacchi

LUCCA – Ex Manifattura, l’assessore Baccelli non sa

di PAOLO PESCUCCI – Il lucchese assessore regionale Baccelli ha detto che deve studiare le carte prima di esprimersi sull’ex-Manifattura

Nella Chiesa di San Francesco, a Lucca, si è tenuto un convegno sulla “rigenerazione urbana” promosso dal neoassessore regionale Stefano Baccelli, con Regione, Comune e Provincia. Casualmente, l’ospite era la Fondazione CrL, proprietaria del complesso di San Francesco, impelagata nelle proposte sulla ex-Manifattura sud, e l’unico parlamentare invitato era il Sen. Marcucci. Quanto ad alcuni dei tecnici ed esperti invitati è interessante andare a vedere cosa e per chi hanno realizzato per rendersi conto. Ovviamente nessun confronto con la città, tutti chiusi fra loro ed i loro progetti, anche lo striminzito dibattito finale previsto dal programma, ridotto a due domande.

Qualcosa poi deve esser andato storto, visto che né Giani, né Marcucci, né Bertocchini sono intervenuti; e si è perfino negato un qualche collegamento con l’affare Manifattura. Forse anche a livello istituzionale comincia a farsi strada un odore di bruciato, un sentore di possibili danni erariali collegati all’eventuale accettazione della proposta di Coima sulla ex-manifattura sud.

La giornata era iniziata con un Flash Mob del comitato san Concordio che, a proposito di rigenerazioni non volute, ha ricordato i quattro interventi che rischiano di cementificare ulteriormente un territorio già intensamente sfruttato che avrebbe bisogno di verde urbano e non di altro cemento, uno dei quali rischia di seppellire per sempre le vestigia dell’antico Porto della Formica. Poi a mezzogiorno, nell’antistante piazza, c’è stata la conferenza stampa di “Uniti per la Manifattura” incentrata sul danno perenne che avrebbe la città se fosse accettata la proposta della Fondazione CrL: molti non sanno ancora, o fanno finta di non sapere, che la proprietà della manifattura passerebbe alla Fondazione CrL, che la passerella di collegamento diretto con le mura è ancora presente ed imprescindibile, che per 40 anni i guadagni dei parcheggi vicini vanno al privato e non si potrà modificare la politica di mobilità della zona.

Siamo nuovamente le pecore nere della toscana per inquinamento dell’aria ed un privato vorrebbe negare l’evoluzione verso politiche di mobilità sostenibile che limitino l’uso dell’auto. Soprattutto un sindaco a fine mandato andrebbe a vincolare la politica cittadina sulla mobilità sostenibile per altri 40 anni.

Sulla ex-Manifattura-sud si è concentrata l’attenzione di tre comitati cittadini, non legati direttamente a partiti, ma che raccolgono l’interesse di svariate realtà cittadine. Così se “Uniti per la Manifattura” raccoglie cittadini con orientamento di sinistra, in certi casi anche vicini al PD, il gruppo “Manifatturando” racchiude le realtà giovanili spesso legate a movimenti ambientalisti e di sinistra, ed infine “Salviamo la Manifattura” raccoglie varie espressioni cittadine di orientamento più moderato ed una notevole pattuglia di tecnici e professionisti. Pare quasi che a difendere il progetto proposto da Coima oltre al Pd sia rimasta la Fondazione CrL e i soggetti in qualche modo ad essa legati. Ma non son certo poteri deboli.

Durante la conferenza stampa di “Uniti per La Manifattura” è passato Baccelli e siamo rimasti sconcertati dal sentirlo dire che sul progetto Manifattura-Sud della Fondazione CrL poco conosce e quindi si esprimerà quando lo avrà studiato. Si è detto disponibile ad incontrare i comitati cittadini una volta studiato, noi saremo a ricordargli l’impegno che ha preso. Però ci domandiamo su quali basi nei mesi passati aveva bollato pubblicamente di “polemiche surreali” e di stupore sui dubbi che erano stati avanzati sull’operato della Fondazione CrL riguardo la proposta fatta sulla ex-manifattura Sud. Alle domande dei cittadini presenti non ha risposto nel merito, ma ha citato i tanti interventi fatti dalla Fondazione CrL che come tutti sappiamo ha nel suo statuto l’obbligo di finanziare con i soldi delle elargizioni opere sul territorio di riferimento. Ma nel caso della manifattura sud non si finanzia il recupero, ma si acquisirebbe per sempre l’immobile.

Speriamo che l’apertura che Baccelli avrebbe fatto ai comitati si concretizzi in incontri proficui e leali Speriamo che i comitati, come hanno annunciato, riescano ad organizzare un convegno sul futuro della città, sui tanti contenitori vuoti che insieme alla manifattura aspettano una rigenerazione, un utilizzo proficuo e nella città si possa aprire una discussione aperta senza ultimatum e diktat.