FOCUS, LUCCA - di Paolo Pescucci

LUCCA – Ex-Manifattura Sud, cosa bolle in pentola?

Uniti x la Manifattura e Salviamo la Manifattura: la risposta di Giani scarico di responsabilità rispetto al modo di agire del Comune.

Il comunicato Stampa di Uniti x la Manifattura e Salviamo la Manifattura

Cerchiamo di fare il punto in questa brutta storia, la storia di un monumento che da vent’anni cerca un restauro degno.
Intanto a inizio luglio, dopo un anno e mezzo di pene e rigiri, il Comune si è degnato di far sua quella verità che i comitati cittadini dicevano da subito. La proposta di Coima-Fondazione CrL non aveva “interesse pubblico”, punto. Se non c’è interesse pubblico come possono certi personaggi parlare ancora di proposta ottima, di occasione perduta? Per arrivare a questa conclusione quanti soldi hanno speso Comune e Fondazione CrL? Sarà bene che i cittadini sappiano, si parla di cifre milionarie. Quante le occasioni di finanziamento europeo o le proposte alternative perse?

Dalla recente risposta del presidente Giani ad un’interrogazione della consigliera regionale M5S Silvia Noferi si apprende che la regione non era stata informata della proposta di Coima-Fondazione CrL. La Regione lo apprende dal web, eppure sul complesso della manifattura investe undici milioni di euro. Non sapeva nemmeno che il Comune stava cercando di far togliere il vincolo cui è sottoposto l’immobile. La risposta di Giani appare un chiaro scarico di responsabilità rispetto al modo di agire del Comune.

Adesso si aprono 2 vie, quella che visti i precedenti potremmo temere: l’amministrazione comunale con la sua maggioranza di 300 voti si intorta in qualche nuovo guazzabuglio, magari cercando di svendere per un piatto di lenticchie la proprietà della manifattura e poi chi la compra trova il modo di farci ciò che vuole.

Oppure esiste una via lineare che doveva esser intrapresa da subito che è quella di far partire un processo partecipativo come previsto in questi casi anche dalla legge regionale. Per questo nei giorni passati è stata presentata ufficialmente una raccolta firme, durante una conferenza stampa unitaria nella quale ero anche relatore e di cui riporto integralmente il comunicato:

La Partecipazione nel futuro della Manifattura e della città

La brutta storia delle ripetute ed irricevibili proposte della Fondazione Crl sulla Manifattura Sud ci insegni che non ci si può fidare a scatola chiusa della “fatina buona”. La Fondazione nasce con nobili scopi, ma è pur sempre diretta e governata da uomini, non sempre perfetti. La Fondazione a questo punto offra alla città risposte sui costi e le perdite causate da questa storia. Si parla di oltre un milione di euro svaniti in consulenze ed incarichi, da unire alle perdite degli scorsi anni e per le quali era già stato deliberato un pesante piano pluriennale di risanamento. Si faccia chiarezza, la pretendano i soci, lo chiede la città.

Il Comune che invece di rigettare l’irricevibile proposta, ha continuato una melina per oltre un anno e mezzo, facendo perdere possibili finanziamenti europei oltre a quelli già persi per l’immobilismo sul PIUSS, ignorando proposte alternative come quella di Music Innovation Hub, dimostra tutto il suo asservimento ed incapacità. Potremo fidarci di un candidato a futuro sindaco uscito da quella giunta che ha votato per mesi gli atti sulla manifattura?

Adesso occorre ricostruire, occorre ritrovarsi tutti in un procedimento che unisca tutte le eventuali proposte, le manifestazioni d’interesse dei vari attori sociali, economici e politici. Da queste proposte, dalle discussioni e confronti conseguenti, nascerà una visione, un indirizzo condiviso che potrà servire a chi dovrà decidere il progetto. Questo percorso potrà avvenire attraverso il processo partecipativo espressamente previsto dalla legge regionale ed ignorato e rifiutato fino ad adesso dal PD e dai suoi alleati in comune. Strano perché nel pisano è il PD che dall’opposizione sostiene il processo partecipativo.

Legge non facile quella regionale, una delle prime volte che viene promossa direttamente dai cittadini, successive interpretazioni della legge ci hanno costretti a sospendere la prima raccolta firme, che avevamo già iniziato. Adesso con l’aiuto ed il sostegno di importanti organi ed associazioni, con i moduli validati dagli uffici regionali, possiamo ripartire con la raccolta firme tra i residenti nel comune di Lucca, in modo da poter presentare tutta la documentazione necessaria alla regione ed ottenere la partenza del processo partecipativo.

Per questo i nostri moduli raccolta firme saranno presenti a vari banchetti in città, ma anche presso negozi che si sono prestati a fungere da centro di raccolta. Anche sui social le persone potranno chiederci i moduli e far firmare le persone loro conoscenti, mandateci un messaggio alla pagina Facebook “Uniti x la manifattura” e vi invieremo il modulo con le istruzioni.
Dalla fine di settembre potrà partire il processo partecipativo, che dovrà terminare entro fine anno dando la possibilità, già ad inizio 2022 di avere un’indicazione condivisa per procedere rapidamente al recupero dell’ex-Manifattura Sud e della zona Sud-Ovest del centro città.

I negozi presso cui firmare sono:
Libreria UbiK, Via Fillungo, 137
Libreria Baroni, Via S. Frediano, 26