Paolo Pescucci, Lucca (Toscana Today)
LUCCA - di Paolo Pescucci

Lucca, il buco delle vaccinazioni e dei letti

di PAOLO PESCUCCI – La Toscana, e quindi anche Lucca, è il buco nazionale delle vaccinazioni di anziani over 80, un record inaccettabile.

Solo la Sardegna è peggiore, ma almeno fino a poco fa era zona bianca.

Si sentono consolatorie dichiarazioni dei sindaci PD sui grandi sforzi compiuti dalla regione per la campagna vaccinale, la Toscana dei migliori, la Toscana che riesce a vaccinare solo la metà di anziani rispetto a quella Lombardia dove almeno licenziano qualche consiglio d’amministrazione. Qui no, qui siamo sotto il governo dei Migliori, che ha deciso di demandare agli ambulatori dei medici di base la vaccinazione di questa fascia debole della popolazione.

Qualcosa pare non funzionare, forse si sono date solo 5-6 fiale di vaccino a settimana, forse i medici di base hanno da fare altro, non è facile capire perché, ma questo meccanismo che doveva correre, che doveva saturare in poche settimane le necessità vaccinali degli anziani ultraottantenni è al palo. Partito il 15 febbraio, dopo oltre un mese, tutti i medici di base toscani, oltre 3.000, hanno vaccinato 72.089 pazienti ultraottantenni e a 6.360 hanno effettuato il richiamo. Quindi in oltre un mese ogni medico di base ha vaccinato circa 24 pazienti dei suoi pazienti anziani, completando la vaccinazione solo a 2. Però, il 18 marzo, si odon squilli di tromba, il Governatore ha annunciato una spinta ulteriore, vaccineranno tutti i 320.000 anziani ultraottantenni entro il 25 Aprile, così potranno festeggiare la Festa della Liberazione. Magari per la seconda dose si aspetterà a maggio.

In compenso la Toscana è la prima regione in Italia per vaccinazioni a magistrati, cancellieri ed avvocati. In compenso si sarebbero vaccinati amici e conoscenti come dimostrerebbe il servizio delle Iene che Filippo Roma a girato a Firenze. Giusto non sprecare le fiale avanzate, ma perché a fine giornata avanzano così tante dosi di vaccino? Comunque si ha notizia che da mercoledì 24 si potrà iscriversi ad una lista di reperibili pronti a vaccinarsi in tempi brevi in modo da non sprecare le dosi e dare un minimo di ordine a questa prassi.

I risultati di queste strane priorità vaccinali che non tengono adeguato conto dei rischi di mortalità e di morbilità possono esser tragici. Ad esempio, il 22 marzo in Toscana ci sono stati 23 decessi da Covid, mentre in tutto il Regno Unito se ne sono avuti 17 ed in Toscana abbiamo le terapie intensive con indici di occupazione critici, ma gli oltre 150 posti letto approntati in gran fretta a dicembre 2020 al Campo di Marte di Lucca sono ancora inutilizzati, si dice per mancanza di personale. Sta di fatto che quei letti che sono un patrimonio di soldi spesi sono vuoti ed inutilizzati.

Speriamo che finalmente si faccia quel salto promesso nelle vaccinazioni di anziani, perché solo con quello sarà possibile decongestionare le terapie intensive ed i reparti ospedalieri e soprattutto ridurre la mortalità.   Non doveva esser difficile capire che bisognava vaccinare prima di tutto chi rischia di morire.