LUCKY è andato avanti

di MORENO BUCCI – Ascoltava tutto, capiva tutto e… parlava, per rispondere quando gli dicevamo le cose, e quando reclamava per qualche cosa….

Per dirla al modo degli alpini, LUCKY, il bracco-pointer di sedici anni, “è andato avanti”. Molto intelligente, molto affettuoso. Amava Viareggio e Torre del Lago: le vie, le piazze, la passeggiata e in particolare le due pinete, di ponente e di levante, e le spiagge: a Torre del Lago ove andava volentieri fino alla Bufalina, e quella di Viareggio, ove prediligeva l’arenile di fronte a Piazza Mazzini.

A Levante si addentrava fino alla Lecciona, lungo il sentiero, da dove piegava verso la spiaggia.
Aveva un debole per le cose belle: gradiva frequentare il parco del Teatro, rotolarsi nel prato, percorrere i suoi vialetti, odorare i fiori, raggiungere il pontile sul lago. All’uscita si dirigeva verso il lago. Anche qui risaliva tutta la piazza, dai giardini al lungolago fino alla piazzola prima di Villa Orlando. Altra gioia era l’esplorazione della Villa Borbone: passeggiando per il giardino, rispettandolo, perché i bisognini li espletava nella via di fronte, che porta al mare. Gradiva anche passeggiare lungo il Viale dei tigli. Frequentava anche il porto: il molo della Madonnina, il giardino della chiesetta di Don Sirio, la darsena in fondo a Via Coppino. Aria sana per le sue narici e gioia per la sua vista.

Anche a Lido aveva due posti prediletti: il parco vicino all’Esselunga, dove incontrava tanti suoi amici ed il parco di Bussoladomani, ricco di aria salubre, misto di pineta e mare.

Aveva tanti animaletti di gomma. Gradiva quelli con un suono particolare “pèpèpèpè. Questa doveva essere la tonalità, altrimenti li rifiutava. Appena entrava in casa correva subito alla sua cassetta che li conteneva, ne sceglieva uno e cominciava a correre nell’ingresso e nella sala. Ottenuta l’attenzione si sdraiava sul suo materassino e riceveva le carezze e i vezzi, come fosse un bimbo.

Ah, era lui che mi conduceva al negozio di Via Pucci, dove si sceglieva il giochino nuovo.

Ascoltava tutto, capiva tutto e… parlava, si per rispondere quando gli dicevamo le cose, parlava quando reclamava per qualche cosa….

Ha riempito di gioia i nostri cuori e una bella fetta di vita.