MADDALENA BONELLI “Come la peste”

Poesia. Il sentire che ci accomuna chiusi nelle nostre case, nell’obbligo di rispettare la legge cresce la noia, ma non cede l’ottimismo

Più che la  paura ci costringe a casa la legge. Dopo un po’ il divano dà nausea, i lavori manuali stancano gli ultrasessantenni, i telegiornali hanno una sola parola, le serie televisive danno dipendenza grave e il sonno si fa povero, troppi libri indeboliscono la vista,  ma si continua a leggere e si scrive anche per arginare i pensieri e la paura ma talvolta  per gioco.

Come la peste

Cacciando vai
Oscuro male
Ribaldo malandrino
Obnubilato hai logica e cuore
Nutrito paure ancestrali.
Ascia su ogni certezza
Vibri a caso e senza sosta
Irriverente peste
Rinnovate ali
Uniranno il battito e
Sarai sconfitto