Martina Benedetti, attrice
ATTUALITA', TEMPO DI ELEZIONI

Martina Benedetti: Viareggio ritorni la Città della Grazia

di MARTINA BENEDETTI – Toscana Today ‘Tempo di Elezioni’, l’informazione aperta ai protagonisti e alle opinioni per il voto di settembre

Toscana Today ‘Tempo di Elezioni’, l’informazione aperta ai protagonisti e alle opinioni per il voto di settembre


di MARTINA BENEDETTI

(Candidata al Consiglio Comunale di Viareggio per la lega)

Recentemente qualcuno ha detto che per Viareggio si deve parlare di “tempo della bellezza”. Al di là del lodevole – e se pur generico – auspicio, credo che per la nostra città il termine che più si adatta sia la parola ‘grazia’.
Viareggio è stata per tanto tempo la Città della Grazia, in grado perciò di esprimere una perfetta armonia fra natura e opere dell’uomo. Qui fiorì il Liberty, perché era lo stile più ‘aggraziato’ e perciò più acconcio alla città, in grado di ispirare benessere e consolazione. Nei decenni della storia migliore di Viareggio, ogni amministratore pubblico si è svegliato la mattina pensando alla Grazia con la quale doveva adornare la città, per donarla ai cittadini e ai turisti. Non a caso, per trovare questa Grazia giunsero da noi personaggi che avevano il mondo ai loro piedi e potevano scegliere qualunque altra meta: Puccini, D’ Annunzio, Fregoli, Petrolini, Totò qui trovavamo questa miracolosa condizione.

Oggi Viareggio ha smarrito del tutto il senso di quella strepitosa intuizione, l’ispirazione di uno stile che la rese celebre nel mondo, e ha così rinunciato alla propria intima essenza. Le varie amministrazioni, pur animate via via da lodevoli sforzi, non hanno saputo proporre alcun organico Progetto di città. Hanno fatto interventi a macchia di leopardo, e non potevano altrimenti, perché (dagli anni 60 in poi, dall’inizio del massacro di quel Liberty che era stato la nostra fortuna) avevano tutte smarrito il “senso di Grazia” che ispiro’ in modo così totale quelli venuti prima di loro.

Certo, il principale responsabile è stato il consumismo e la conseguente massificazione: un modo di fare costato caro non solo a Viareggio ma a tutta l’Italia, e per il quale la nostra città continua a pagare pegno, superata sorprendentemente in decoro perfino da località vicine a noi.

Ma oggi che, passata la bufera della speculazione e cementificazione, e tornata nel mondo la consapevolezza di quanto ci siamo impoveriti inseguendo falsi miti, è il caso di tornare a quella Grazia alla quale tanto Viareggio deve. Quella Grazia che la rese una meta appetibile e ammirata in Italia e nel mondo, sviluppandola e arricchendola da farle meritare il nome di Perla della Toscana. La prossima Amministrazione che andrà a governare la città dovrà investire le proprie forze su un unitario Progetto di Città: quello di tornare alla Grazia sulla quale Viareggio fiorì e trovò motivo di esistere nel mondo con l’orgoglio dei suoi cittadini.


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