MONTIGNOSO – Il libro sul Covid-19 di Poggi-Baldini

A Villa Schiff sabato 22 agosto 2020 alle 21:15 incontro con il giornalista Rai e la Dott.ssa Baldini autori di questo libro sul Coronavirus

“Bocca coperta”, il nuovo libro del giornalista Alessandro Poggi, verrà presentato sabato 22 agosto a Villa Schiff. All’appuntamento, con l’autore, saranno presenti la parlamentare e medico Maria Teresa Baldini, coautrice e ispiratrice del volume, e l’attore Guglielmo Poggi. Il Sindaco Gianni Lorenzetti:«Libro che aiuta a convivere».

“Bocca coperta” è il nuovo libro del giornalista della Rai e divulgatore scientifico Alessandro Poggi. Il volume, che reca in copertina la scritta in cinese Kŏu “bocca” e Zhào ”coperta”, cioè mascherina, verrà presentato nel giardino di Villa Schiff a Montignoso sabato 22 agosto alle 21.15.

Cinque capitoli, tutti incentrati sulla malattia del secolo. Storie, Storie strane, Storie strane ma vere, Altre storie, Storie tese e un vocabolario della pandemia a cui si legano alcuni consigli per l’estate, un’agenda degli avvenimenti e le ultime notizie sui tanto attesi vaccini.

Quando e come è nata l’idea di scrivere questo volume?

«Era il 25 febbraio 2020. Mentre nella Cina centrale imperversava la malattia che da lì a poco avrebbe sconvolto il mondo – racconta Poggi – nell’Aula di Montecitorio soltanto la deputata e medico Maria Teresa Baldini indossava la mascherina. Ad aspettare l‘Onorevole fuori dal Parlamento, c’ero io con la mia troupe di Raidue. Un gesto criticato, quello della Baldini, in quanto poteva trasmettere un allarme ingiustificato. I fatti però, poi, le hanno dato ragione».

Chi si compra un libro sulla pandemia?

«È la domanda che ci siamo fatti subito io e Maria Teresa Baldini, coautrice del volume – continua il giornalista – e la risposta è stata “io non me lo comprerei, a meno che…”. Su questo dubbio abbiamo costruito il libro. Si tratta di un breve saggio assolutamente non pesante, ironico, ma scientificamente rigoroso, che dissolve le perplessità ed evidenzia quello che sul virus di sbagliato in questi mesi ci è piovuto o addosso».

Una prefazione sicuramente originale la tua!

«Sì, perché immaginaria, ma non per questo meno efficace. Il “prefattore” è Paul Berger, chirurgo francese vissuto a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Il dottore è stato il primo ad adottare la mascherina negli interventi chirurgici, comprendendo l’importanza di operare con la protezione facciale, non tanto per difendere sé stesso, ma piuttosto per proteggere il paziente. Il medico si fece cucire sul camice una protezione multistrato fino alle orecchie che copriva bocca e naso lasciando solo fuori gli occhi».

Quale collegamento può esserci tra il libro e Montignoso?

«Mentre scrivevo il volume “Bocca coperta” (Rubbettino editore), e molte persone perdevano la vita, ho ripensato a mio padre che faceva il pediatra, proprio a Montignoso. Se il “dottor Poggi” fosse stato in trincea nei giorni caldi della pandemia avrebbe chiamato uno a uno tutti i suoi pazienti. Ricordo, quand’ero piccolo che talvolta lo accompagnavo a fare le visite e non mi spiegavo perché spesso si fermasse dai suoi pazienti senza essere stato chiamato. Mi spiegava che i neonati non possono dire nulla dei loro sintomi. Così bussava ai portoni, entrava e già dalle scale, dagli odori che sentiva, faceva una prima diagnosi. Poi visitava i piccoli e si assicurava della salute dell’intera famiglia. Nella pandemia che abbiamo vissuto praticamente quasi nessuno è stato chiamato dal proprio medico. Non certo per colpa dei dottori, ma del sistema sanitario. Nel momento in cui appare il virus è necessario intervenire subito. La fase virale è seguita da quella infiammatoria. Se si sottovaluta questo passaggio la persona contagiata può arrivare troppo tardi all’ospedale, per questo motivo anche molti giovani in salute sono morti. Grandi responsabilità sono ascrivibili anche a noi giornalisti. Stiamo vivendo una infodemia. Il bombardamento di notizie, spesso mescola il falso con la verità e questo è l’aspetto più pericoloso».

Alessandro Poggi è nato a Pisa ed è vissuto a Montignoso fino all’età di 30 anni. Ha iniziato a lavorare come giornalista nella cronaca de La Nazione e de Il Tirreno, ma il primo articolo, del 1983, lo ha pubblicato sulla rivista bimestrale “L’Astronomia” diretta da Margherita Hack. «Ho sempre avuto una grande passione per il giornalismo scientifico. Poi ho vinto una selezione all’Università di Firenze che mi ha consentito di frequentare uno stage alla Rai. E da lì è iniziata la mia vita da inviato parlamentare a Roma. Ho lavorato quattro anni alla “Vita in diretta” con Michele Cucuzza. Poi per quattordici anni ho realizzato la copertina politica nel programma “Ballarò” con Giovanni Floris prima e Massimo Giannini poi; in questo talk-show ho seguito tutte le mosse del Governo e dei nostri leader». E poi “Cartabianca”, “Povera Patria”, “Kronos”, «il prossimo anno dovrei lavorare in un programma nuovo, ancora da costruire in onda il venerdì sera su Raitre. Ma potrei anche andare ad “Agorà”, magari a tenere una rubrica, forse proprio sulla pandemia se, malauguratamente, il fenomeno persistesse. Sono stato il primo a intervistare Papa Francesco e l’ultimo a “interrogare” Adriano Celentano. È a me che il premier Giuseppe Conte ha detto che il 2019 sarebbe stato un anno bellissimo…Beh, adesso che vediamo il 2020 forse tutti i torti non li aveva».

Qual è il ricordo di Montignoso che porti con te?

«Sicuramente la spiaggia di Cinquale, la mia famiglia da sempre ha uno stabilimento balneare. Nella casetta di legno del lido ho iniziato a scrivere i primi articoli e sulla spiaggia accanto al pontile ho scattato le prime fotografie al cielo. Vera passione – conclude Alessandro Poggi – che si è concretizzata nel libro “Il tempo illustrato”, un bel volume sui fenomeni atmosferici, ormai introvabile».

Alla presentazione di sabato, accanto ad Alessandro Poggi, saranno presenti la parlamentare e medico Maria Teresa Baldini, l’attore Guglielmo Poggi (nipote dell’autore) e l’Assessora alla Cultura Eleonora Petracci.

Il sindaco Lorenzetti

«Siamo contenti – afferma il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti – che Alessandro abbia scelto la nostra città per presentare il suo libro. Il nostro territorio ha mantenuto con lui legami indissolubili, legami che non si sono mai spezzati. Queste pagine – spiega Lorenzetti – ci fanno comprendere il fenomeno della malattia e tutti gli errori compiuti in questi mesi. Una fatica che Alessandro ha saputo affrontare grazie alla sua grande esperienza di giornalista. In “Bocca coperta” emerge la difficoltà nella gestione delle fonti e delle notizie all’interno di un’informazione che si trova a fare i conti con il mondo dei social e continue fake news. Credo che si possa definire un libro sulla convivenza perché una società non può prescindere dal valore della verità. Enorme è l’aiuto che può darci il rigore e la ricerca scientifica nella vita di tutti i giorni»

(Fonte e Foto: Uff. Stampa Comune di Montignoso)