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Music Innovation Hub per l’ex Manifattura di Lucca

Ecco la proposta alternativa presentata nel gennaio 2020 al Comune di Lucca, sulla quale ancora oggi c’è il silenzio di sindaco e assessori.

Non ci pare che abbia ricevuto una particolare informazione pubblica da parte dell’Amministrazione Comunale di Lucca il progetto presentato da Music Innovation Hub per il futuro dell’ex Manifattura Tabacchi. Da quanto risulta, questo progetto possedeva – e ancora possiederebbe – due requisiti fondamentali: la capacità di investimento privato e la conservazione della destinazione di pubblico interesse dell’area. Il commento sull’imparzialità di trattamento dei due progetti privati (questo e quello sostenuto dall’Amministrazione Tambellini fino a ieri) lo rinviamo. Per il momento, abbiamo pensato di offrire un ulteriore contributo sulla vicenda dell’ex-Manifattura Tabacchi, utile per fare conoscere di cosa si tratta: e non solo per i lettori lucchesi, poiché l’interesse dell’operazione, a quanto pare, valica le mura di Lucca avendo l’ambizione di realizzare un polo di interesse nazionale. Siamo riusciti a recuperare la proposta presentata dalla Music Innovation Hub al Comune di Lucca l’11 gennaio 2020.

Chi è Music Innovation Hub

Music Innovation Hub è un’impresa sociale fondata da: Music Management Club Srl, Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore (Impact investing di Fondazione Cariplo), e OXA Srl (Impresa sociale, società di gestione di “Base
Milano”, hub di rigenerazione culturale). “La prima Impresa Sociale nella musica: organizzazione imprenditoriale non a fini di lucro” così si presentano.

Il Team di MIH è composto da: Nicolò Bini (Ceo-amministratore delegato), Andrea Rapaccini (presidente), Dino Rupelli (direttore generale), Matteo Costantini (Project manager & Coordinator), Christoph Storbeck (Head of Conference), Chiara Tocco (Communications Manager), Jacopo Beta (Booking Manager), Alessandra Azzena (Production Manager), Alice Salvalai (Project Manager), Anna Zò (Project Manager), Mariachiara Manelli (Visual Designer).

Impresa Sociale

Impresa Sociale significa un’organizzazione che esercita “in via stabile e principale una o più attività d’impresa di interesse generale per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale” (questa figura giuridica è stata introdotta con la Riforma del Terzo settore del 2016. Non si pensi ad un ente di beneficienza. Nessuno campa d’aria, tanto più nel milanese e a Lucca. Impresa Sociale vuol dire: assenza dello scopo di lucro e destinazione degli utili vincolati alle sue finalità (che sono indicate nello Statuto), è quindi vietata la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili e avanzi di gestione a fondatori, soci o associati, lavoratori dipendenti e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali. Limitazioni sono previste anche agli stipendi: non possono superare del 40% quelli previsti dai contratti collettivi. Per impedire eventuali conflitti di interesse, non possono vendere beni o prestare servizi a prezzi di favore per i componenti dell’impresa, né per i finanziatori e neppure per i loro parenti. L’impresa sociale può invece destinare parte degli utili, ma in misura inferiore al 50%, per aumentare gratuitamente il capitale sociale, ovvero distribuire dividendi ai soci, in misura comunque non superiore all’interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato.

Il Sole 24Ore

“Facilitare gli investimenti in quote di aziende che abbiano messo al centro l’impatto sociale e ambientale. Arriva in Italia Lita.co la prima piattaforma di equity crowdfunding in Europa specializzata in impact investing che in tre paesi europei ha già raccolto 14 milioni di euro per 50 progetti imprenditoriali. “Guardiamo con grande attenzione a quelle realtà che abbiano il potenziale di un radicamento sul territorio” spiega Stefano Rossi, country manager di Lita.co Italia che stasera presenterà la piattaforma al Financial District di Milano” (scriveva Il Sole 24Ore l’11 dicembre 2018 – Alessia Maccaferri). “La forte attenzione al territorio si manifesta anche nella scelta delle prime tre realtà che sono state scelte per l’Italia. Saranno messe on line Music Innovation Hub, centro che intende sostenere la musica indipendente. Avrà sede a Base Milano, sarà un polo di innovazione, un’etichetta discografica, un acceleratore di talenti a livello internazionale”.

Chi è interessato ad approfondire il centro realizzato a Milano può leggere questo articolo pubblicato da Il Sole 24Ore il 19 giugno 2019 “Suono immersivo 3D, apre lo studio di Music Innovation Hub”

L’esempio di Base Milano.

Perché Lucca

Nella mission di Musica Innovation Hub Rete si legge: la Rete della Generatività Sociale: un network di persone e organizzazioni diverse unite per promuovere la cultura della generatività e liberare le energie positive del Paese; la costituzione della Rete nazionale dei bei comuni: un sistema di oltre 40 organizzazioni per una nuova politica sociale ed economica sui beni comuni; la Filiera Musicale: un rapporto continuativo con i principali operatori dell’ industria musicale italiana e dei live, appartenente al network di imprese musicali per la rigenerazione di spazi nelle città.

Questa è la presentazione di MIH al Comune di Lucca “Ecosistema di innovazione nella musica, composto da organizzazioni e finanziatori che operano sui beni comuni con logiche di sostenibilità economica. Uno dei principali progetti di rigenerazione urbana in Europa, presso l’ex Ansaldo di Milano. Spazio di contaminazione culturale tra arti, imprese, tecnologia ed innovazione sociale. Network nazionale di co-working, già presente nella città di Lucca presso il Polo Tecnologico di Sorbano del Giudice, che potrà garantire un primo collegamento con la comunità di freelance, creativi e start up sul territorio. Marchio di B-Beng, società che opera a livello internazionale con clienti quali Warner Music, Sonic, Newtopia, ORF e molti altri. Sistema costruttivo che ha permesso la realizzazione della Capsula MIH in Base Milano, un ambiente all’avanguardia di contenuti tecnologici e trattamento acustico per la gestione di eventi in streaming e in loco. Sistema all’avanguardia per la gestione domotica di spazi di lavoro condivisi, studi di registrazioni e molto altro. Il software permette la connessione all’interno di un ecosistema creativo e tecnologico diffuso a livello nazionale”.

Ristrutturare l’ex-Manifattura come

“Il progetto di ristrutturazione dovrà rispettare il valore storico e culturale dell’asset , inserendo elementi architettonici contemporanei all’interno di una struttura che dovrà mantenere uno stile «industrial» garantendo accessibilità e servizi alla cittadinanza”.

Con chi

“Relazioni con territorio e partnership di competenza. Ascolto della società civile. Ingaggio della comunità locale (terzo settore, imprenditori). Sviluppo di partnership «verticali» per ambito/settore. Partecipazione Istituzioni e Fondazioni cittadine. Garanzia dell’interesse comunitario. Co progettazione e project financing. Facilitazione processi burocratici Società locale di gestione: impresa con obiettivi di interesse generale nello statuto, trasparenza della governance e controllo sociale”.

Per fare cosa

“L’evoluzione del lavoro: dall’industria dei tabacchi all’industria culturale e creativa. Co working dedicato a innovazione digitale, gaming e musica. Laboratori per i makers artigiani digitali e open space per imprese tecnologiche e di SW. Bistrò innovativo ed informale aperto alla città. Music Hostel. Programma di conferenze e master class. Mostra permanente esperienziale su musica e fumetto (utilizzo della realtà. Sistemi innovativi di formazione musicale, integrati in un network internazionale digitale. Spazi per eventi, concerti e live streaming”.

“Il progetto potrà contribuire su. Eventi e concerti in città. Trasmissioni in diretta streaming a pagamento, facendo leva sulle più evolute tecnologie di live streaming (suono immersivo), consentendo di raggiungere il pubblico internazionale non presente fisicamente. Progetto di merchandising e licensing. Contratti di sponsorship con aziende multinazionali.

“12.000 mq nella vecchia fabbrica Ansaldo in concessione comunale per 12 anni con 12 milioni di euro di ristrutturazione stile industrial. Lounge per concerti e conferenze. Spazio Bistrò aperto anche all’esterno. Grandi aree di Co-working – Uffici e laboratori di innovazione per grandi operatori digitali (Google, Cariplo Factory, Banca Intesa…). Spazi per esposizioni, conferenze, shooting e workshop. Casa Base (Ostello di qualità, aperto all’esterno). Music Rooms. Cortile e palco esterno. Con i suoi 12.000 mq su 3 piani, oltre 200 realtà creative residenti, più di 400 eventi e 500.000 presenze l’anno, BASE è un polo creativo di respiro internazionale e un centro per la ricerca, la sperimentazione, la produzione e la co-produzione di iniziative culturali ad alto valore sociale”.

(Foto: le immagini sono tratte dal sito pubblico https://base.milano.it/ – Nel caso siano soggette a copyright provvederemo alla loro immediata eliminazione dietro semplice comunicazione degli interessati).