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Nipoti in cattedra per i nonni nella Rete

di ALDO BELLI – “Nipoti digitali in cattedra” è il progetto promosso dal Comune di Bagno a Ripoli con l’Istituto Gobetti-Volta.

Crescono in Italia i navigatori della Rete, secondo il 14° Rapporto Censis-Ucsi rappresenterebbero il 75,2% della popolazione nel 2017. Nessuno l’ha notato, certo è che mettere insieme il ‘tempo reale’ del Web con una statistica presentata nel maggio 2021 riferita a tre anni e mezzo prima, è come presentare a braccetto il diavolo e l’acqua santa: ma in Italia è così che funziona, il paese della realtà dilatata che può anche fornire un’idea del mondo che ci circonda, ma che spiega forse perché siamo sempre indietro in Europa.

Il telefono cellulare è usato dall’86,9% degli italiani (domina lo smartphone con il 69,6%), e i due social network più amati rimangono Facebook (56,2%) e YouTube (49,6%). La spesa per smartphone, servizi di telefonia e traffico dati superava nel 2017 i 22,8 miliardi di euro. In crescita le vendite di computer (+45,8% tra 2007 e 2016). In compenso, i lettori di eBook sono solo il 9,6%. Crolla la spesa per libri e giornali (-37,4%).

La rivoluzione del Web sembrerebbe, dunque, non avere risolto il problema del deficit culturale di massa in Italia, se ancora teniamo valido il parametro della lettura dei libri. E’ facile individuare tra le sue cause l’ormai marcescente sistema dell’istruzione pubblica, dove la parola ‘pubblica’ sta a significare l’imparziale servizio educativo offerto dallo Stato nella scuola di ogni ordine e grado e senza distinzioni geografiche. Lo specchio che questi dati riflettono, è però pure quello di un ritardo di alfabetizzazione nei confronti del nuovo linguaggio: che costituisce uno delle poche note positive della globalizzazione. Probabilmente, anziché avere orrore dell’uso del cellulare in classe sarebbe molto più costruttivo insegnare ai ragazzi ad utilizzarlo, considerando che la quota di navigatori tra i 14 e i 29 anni supera il 90%.

I giovani, tuttavia, anche alle prese con il Web non sembrano quel disastro di indifferenza verso il mondo che li circonda, come troppo spesso si fa pensare: il 47,7% consulta i siti web di informazione, contro appena il 17,6% degli anziani (contrariamente ai quotidiani, dove il rapporto si inverte con l’utenza giovanile al 23,6% rispetto a quella degli over 65 del 50,8%.).

L’evoluzione della scienza e della tecnica favorisce sempre chi è più giovane per la sua naturale elasticità mentale, ma rappresenta una problema sociale quando finisce per aggiungere un nuovo muro incomunicante tra le generazioni. L’unità nazionale non corrisponde solo ad un valore di integrità geografica e statuale, è qualcosa di più profondo.

“Nipoti digitali in cattedra” hanno intitolato il progetto promosso in questi giorni dal Comune di Bagno a Ripoli in collaborazione con l’Istituto Gobetti-Volta: gli studenti saliranno in cattedra da settembre per insegnare agli over 60 a navigare sul Web, a gestire la posta elettronica, ad utilizzare i servizi on line e le varie app. “Dialogo tra generazioni per abbattere il muro del digital che divide” ha detto il sindaco Francesco Casini. E’ un modo anche questo, Bagno a Ripoli è un comune di poco più di 25.000 abitanti alle porte di Firenze, per ricordare che le buone cose per la comunità si possono fare anche partendo dalle risorse più naturali di cui si dispone.

Come si fa una videochiamata, come si usa Whatsap, come fare per inviare una mail o per scattare una foto con il cellulare, come trovare un sito di notizie che interessano, è in questo modo che l’iniziativa “GenerAzioni digitali” vedrà al pezzo le ragazze e i ragazzi del Gobetti-Volta; il progetto avrà valore formativo e rientrerà nel percorso di alternanza scuola-lavoro previsto dai protocolli scolastici, inizierà con gli studenti dell’indirizzo Informatico. Il corso, riservato agli over 60 residenti sul territorio comunale, sarà totalmente gratuito. “Un progetto formativo di educazione alla cittadinanza attiva” ha detto il preside dell’Istituto Simone Cavari. L’assessore alla Transizione digitale e innovazione Francesco Pignotti ha trent’anni, si è impegnato a fornire gli strumenti necessari per la migliore fruizione delle lezioni che saranno calibrate sui bisogni reali.

Chissà se alla fine del corso, i non più giovani di Bagno a Ripoli si sentiranno di consegnare al Web anche la loro esperienza di vita: sarebbe la più eloquente dimostrazione che a distruggere la memoria storica non è Internet, ma l’ignoranza e l’indifferenza di coloro che dovrebbero spingere l’informatica e la tecnologia verso la crescita della cultura nazionale.


Gli anziani che desiderano prenotarsi possono contattare fin da ora il numero 055 / 6390455