Cronaca di Firenze e provincia, FOCUS, IN TOSCANA

Noferi: Toscana Aeroporti gioca sulla pelle dei lavoratori

Il consigliere regionale 5Stelle Silvia Noferi non molla su Toscana Aeroporti che compra e vende e riceve contributi regionali.

Lisa Simpson colpisce ancora a Palazzo del Pegaso. Firenze, 17 marzo 2021: “Alla fine i nodi vengono al pettine” dice il consigliere del Movimento Cinque Stelle Silvia Noferi. “Da mesi il Movimento 5 Stelle sta mettendo in guardia tutti con atti e comunicati stampa che la gestione degli scali aeroportuali toscani non può godere di tutti questi finanziamenti a fondo perduto senza che vengano inseriti vincoli di destinazione a favore dei lavoratori”.

A Firenze, l’abbracciata romana a base di fettuccine alla matriciana non passa.

“Oggi sembrano tutti risvegliarsi dal torpore” prosegue la Noferi. “Dai parlamentari PD ai consiglieri regionali di centro-destra e si dicono preoccupati della decisione di Toscana Aeroporti di vendere il settore dei servizi a terra, la società collegata TAH, costituito principalmente da lavoratori specializzati per questo particolare tipo di lavoro. Ma c’è di più. Nella nota al bilancio di esercizio del 2019 di Toscana Aeroporti si legge: “Ottemperando ai nuovi dettati normativi di Enac (societarizzazione obbligatoria per i gestori aeroportuali che svolgono anche attività di handling su aeroporti con traffico passeggeri maggiore ai 2 milioni), in data 1 marzo 2018 è stata costituita la Società Toscana Aeroporti Handling srl (di seguito anche TAH), controllata al 100% da Toscana Aeroporti, con le finalità di gestire il ramo di azienda Handling e di prepararsi all’ingresso – su entrambi gli scali – di nuovi ground handler concorrenti“.

E allora, avanti Lisa! Lo scorso 26 gennaio, Toscana Aeroporti ha annunciato l’acquisizione dell’azienda di costruzioni Cemes Aeroporti per 4,5 milioni di Euro, cambiando il nome in Toscana Aeroporti Costruzioni. La cosa strana è che l’azienda Cemes al 31 dicembre 2019 aveva chiuso il bilancio con un valore della produzione di soli 240.000 Euro. Come mai Toscana Aeroporti ha deciso di impegnarsi per 4,5 milioni di Euro in un momento di stallo totale del traffico aereo e mentre i prospettati investimenti di adeguamento degli scali sono tutti in stand by per le sentenze dei vari tribunali? Alla luce di tutti questi movimenti societari, è chiaro che la vendita del settore handling non è dettata da esigenze di ristrutturazione industriale (ignote anche alle istituzioni che hanno versato i finanziamenti) o a decisioni prese in seguito alla crisi economica dovuta alla pandemia, ma fanno parte di un disegno più grande di cui nessuno ha contezza”.

Tanto paga Pantalone. “Che tutto questo possa rientrare nei disegni oscuri delle società arabe che ormai posseggono parte di Toscana Aeroporti è un sospetto che prende sempre più corpo e si sa che i diritti dei lavoratori da quelle parti valgono meno di un cent bucato. Nel frattempo inoltreremo – conclude la Noferi – l’ennesima interrogazione alla Giunta Regionale Toscana per sapere se è al corrente di cosa c’è dietro tutto questo.”

L’ennesima interrogazione, dice Silvia Noferi. D’altronde, i toscani sperano che prima o poi le interrogazioni che la Giunta Regionale stipa nei cassetti finiscano per esondare a Palazzo del Pegaso. Anche se in verità formalmente spesso gli assessori rispondono, se non fosse che le loro risposte ricordano molto Totò: “Il coraggio non mi manca. È la paura che mi frega”.

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