OLTRE LA LINEA - di Giovanni Lorenzini

Adriano Dezan e il Gran Premio ciclistico ‘Città di Camaiore’

IL GRAN PREMIO ciclistico ‘Città di Camaiore’ – la versione estiva si è conclusa nel 2012, quella invernale due anni dopo – è stato il teatro di tante imprese di grandi corridori, da Merckx a Nibali, da Argentin a Bitossi, da Moser a Saronni, da Bugno a Bartoli. Ma non solo: nel 2001 – edizione vinta proprio da Michele Bartoli, il ‘leoncino’ delle Fiandre – la ‘Corsa’ (così era affettuosamente etichettata dagli sportivi camaioresi – ha celebrato anche un altro struggente momento, passato alla storia, potremmo azzardare anche nell’Olimpo degli appassionati delle due ruote a pedali. Il ‘Città di Camaiore’ del 2001 disputato l’8 agosto è stata infatti l’ultima telecronaca della voce del ciclismo di quell’epoca, Adriano Dezan, un personaggio che con il microfono ha fatto la storia del ciclismo, seguendo per quasi mezzo secolo il Giro d’Italia, la corsa più amata nel nostro Paese. Fu l’ultima telecronaca, perché Dezan – che da tempo combatteva una dura battaglia contro la malattia – venne sconfitto inesorabilmente sedici giorni dopo a Milano.
IL LEGAME di Dezan con il mondo del ciclismo era fortissimo: è stato il volto e la voce di tante corse. Affezionatissimo al ‘Camaiore’, per la passione degli organizzatori e la risposta sempre entusiastica degli sportivi – memorabili, quando si disputava d’estate, i muri umani sulla salita del Pitoro e sul vialone di arrivo a Camaiore – Dezan ha davvero segnato un’epoca. E il fatto che la sua carriera in video si sia chiusa – ovviamente involontariamente – a Camaiore, in mezzo a tanti sportivi che festeggiavano Michele Bartoli, è un ricordo che merita di essere condiviso con tutti gli appassionati e conservato nel tempo.
Nella foto: Adriano Dezan nel corso di un incontro pubblico – condotto da Fabrizio Diolaiuti – con gli sportivi versiliesi svoltosi nel 1999 al parco Pitagora di Lido di Camaiore