Il meeting di atletica leggera di Viareggio, 12 agosto 1987, entrato nella Storia

SE QUALCUNO vi spadella questi numeri 22,19 22,37 22,72 22,82 22,91 e 22,74 a cosa pensate? Piccolo aiutino: non si tratta di coordinate astronomiche né numeri ritardatari da giocare al Lotto o al SuperEnalotto inseguendo il sogno del jackpot ultramilionario da oltre duecento milioni di euro che fa girare la testa. Se non siete riusciti a orientarvi nel dedalo di numeri, ecco la soluzione dell’enigma: sono le misure realizzate da un grande campione di atletica leggera in occasione di un indimenticabile meeting di atletica leggera svoltosi allo stadio dei Pini di Viareggio il 12 agosto 1987. Una data dove la storia diventa Storia che dura in eterno.
IN QUELLA calda e afosa serata, il campione olimpico di lancio del peso Alessandro Andrei per ben tre volte riuscì a battere il record mondiale: le prime due misure furono ‘solo’ primati italiani, 22,19 e 22,37 visto che il precedente limite – tra l’altro realizzato l’anno prima sempre a Viareggio – era di 22.06. Tre record mondiali nella stessa serie di lanci, 22,72 22,82 e il definitivo 22,91 prima dell’ultimo lancio ancora importante ma non record 22,74: un risultato incredibile che fece strabuzzare gli occhi a quindicimila spettatori presenti al ‘vecchio’ meeting finito da tempo nel sottoscala e nell’album dei ricordi. Non mancarono polemiche per quel record, visto che la pedana di lancio venne sistemata al centro del terreno da gioco ma il primato venne omologato.
FACILE immaginare cosa volle dire per i giornalisti e gli inviati quel record mondiale ‘esploso’ fragorosamente nella calda serata viareggina: pagine da ripensare e da articoli da scrivere in fretta per celebrare la grande impresa di Alessandro Andrei. Peccato che quella serata –rivista con gli occhi di oggi – sia diventata paradossalmente l’inizio del canto del cigno del meeting viareggino (scomparso dai radar nel 1990) che aveva debuttato sul palcoscenico nazionale internazionale nel 1972, prima delle Olimpiadi di Monaco.
CI PIACE ricordare un piccolo quadretto, raccontato anni fa da alcuni dei protagonisti: la nascita del meeting di Viareggio era il frutto dell’iniziativa congiunta della sezione atletica del Cgc Viareggio e della Fidal, l’amicizia fraterna fra il presidentissimo Torquato Bresciani (affiancato da storici dirigenti come Moscatelli e Bonelli) con i vertici della Federazione, in particolar modo il presidente Primo Nebiolo e soprattutto il vice-presidente, il fiorentino Giuliano Tosi. Il tutto mixato con l’arte dell’ospitalità e della buona cucina del ristorante ‘Giorgio’, considerato il quartier generale dell’organizzazione, dove il padrone di casa Giorgio Lombardi accoglieva gli illustri clienti, diventando spesso ascoltato suggeritore e saggio mediatore.