Gli orologi molli di Salvator Dalì dove il tempo è una misura surreale, nel vento e nella tempesta la nostalgia dell’amore
Terra straniera
Il domani è terra straniera
dove inseguire versi riflessi
liberati con ali di farfalle
da scrigni odorosi d'amore.
E dormire, arsa di febbre
nel corpo disteso. Albeggia.
Gli orologi fermi nel sogno
si adagiano molli su chi più non è.
Io continuo a scrivere , anzi direi che dalla inquietudine e dalla incertezza la poesia trae ispirazione. In particolare porto in lettura due componimenti. Terra Straniera nasce dall’immagine degli orologi molli di Salvator Dalì, dove il tempo è una misura surreale. Il secondo, Vento e tempesta scorre nella nostalgia dell’amore. Invito a fermare l’attenzione sul climax, le parole usate in scala di significato crescente o decrescente, a meglio rendere l’andamento delle emozioni. Buona lettura. Se qualcuno volesse con me comunicare, può inviare una mail a Toscana Today (redazionetoscanatoday@gmail.com) Risponderò con piacere.
Vento e tempesta
Più del sole amo
il vento e la tempesta.
Umani.
Rudi e forti.
Mi bagnano
mi avvolgono
attanagliano
e scompaiono
per poi tornare
nel mistero del mare.
A inzuppare la pelle,
a librarsi , a volare.
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Patrizia Valpiani, medico, è nata a Pietrasanta nel 1951, vive e lavora a Torino dal 1980. Da sempre coltiva la grande passione per la poesia e la
letteratura, i suoi libri hanno avuto numerosi riconoscimenti a carattere
nazionale. Dal 2015 è presidente dell’Associazione Medici Scrittori Italiani.
Tra sue le pubblicazioni più recenti, il noir “L’ombra cupa degli ippocastani”
(firmato Tosca Brizio, secondo libro della serie scritta con Gianfranco Brini), e l’audiolibro “Viaggio” (con musiche originali di Marco Giordano/Arte registrazioni”. In libreria (novembre 2019) “Liriche d’amore”.
