PCI TOSCANA – La scomparsa di Gualtiero Panichi

Un messaggio del Segretario e della Segreteria Regionali della Toscana del Partito Comunista Italiano Marco Barzanti sulla scomparsa di Panichi

Sabato 13 marzo, ho ricevuto una triste telefonata da parte della figlia di un carissimo Compagno, di un amico, Gualtiero Panichi.

Un uomo, un comunista che fin dal mio insediamento come Segretario Regionale mi chiamava e ci sentivamo con regolarità, anche per un semplice saluto. Un Compagno vero, di quelli che ti dicono in faccia ciò che pensano, diretto, che mi ha fatto conoscere il territorio che amava.

Ricordo l’incontro in un paese piccolissimo del pistoiese, fatto di poche anime, in cui aveva preparato, mandato inviti e si presentarono in quattro. Ci restò male, si aspettava una partecipazione più numerosa. Facemmo l’incontro e mangiammo benissimo con la promessa che sarei tornato a trovarlo.

Poi è scoppiata la pandemia, ci siamo rivisti quando è stato possibile alle riunioni, agli incontri. Ci siamo sentiti fino a 20 giorni fa. Questa mattina la telefonata di sua figlia che mi dava la terribile notizia della morte di Gualtiero per colpa del Covid.

Difficile trovare le parole per descrivere il dispiacere, nel prendere coscienza che Gualtiero non c’è più. Il Covid uccide ogni giorno 300 persone, 300 vite umane e tra queste c’è un amico, un Compagno, un Comunista del PCI. Ciao Gualtiero, ciao Compagno. Ora penseremo noi alla tua famiglia, faremo in modo che il tuo lavoro, la tua militanza diventino esempio per i giovani e per chi attraverso il tuo ricordo, i tuoi sacrifici possa prenderti da esempio. Ciao caro Gualtiero.

(Fonte e Foto: Uff. Stampa PCI Toscana)