Fortestomaco_Del Dotto e il tiro alla fune di Maineri

PD VG: intanto giochiamo alla meno poi vediamo

di FORTESTOMACO (II puntata) – Del Dotto candidato alle Regionali e abbandonato a se stesso, un candidato sindaco per Viareggio.

I capi viareggini del Pd porteranno sicuramente il Pd in un vicolo cieco! Ma a loro, tutto sommato, questo non interessa poi un granché visto che lo scopo principale è quello di rientrare in corsa.  

Purtroppo – la fretta è sempre cattiva consigliera-  e non hanno fatto per bene i conti con l’ex sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto. E’ stato proposto come candidato alle regionali senza però alcuna scelta prioritaria, senza una strategia utile a far convergere i voti versiliesi del Pd su di lui.

L’impresa si presenta quindi alquanto improbabile anche se Del Dotto se lo meriterebbe e potrebbe essere una voce forte della costa nel nuovo Consiglio Regionale.

Nel stesso collegio regionale, peraltro, grazie sicuramente alla travolgente strategia Pd dei numerosissimi incontri e delle infinite riunioni prima dell’apertura del Cantiere del Centrosinistra, l’Alleanza Verdi Sinistra-Europa Verde-Sinistra italiana hanno candidato Tiziano Nicoletti: l’ unica voce d’opposizione della sinistra coerente fin dall’inizio di questa consiliatura oramai agli sgoccioli.

Del Dotto, ne siamo sicuri, otterrà comunque un buon successo, proprio in virtù delle buone qualità politiche e personali e dell’importante esperienza fatta sia come sindaco che come collaboratore di Eugenio Giani. Inutile dire che  ove non risultasse eletto nel nuovo Consiglio Regionale  diventerebbe o potrebbe diventare oggettivamente un validissimo candidato per le elezioni comunali di Viareggio.

La differenza di esperienza e di qualità amministrative tra Del Dotto e la Maineri è del tutto evidente. Del Dotto ha lasciato buoni e positivi ricordi a Camaiore – al termine della sua esperienza la maggioranza degli elettori ha continuato a sostenere, premiandola, l’alleanza di centrosinistra – ma è conosciuto ed apprezzato in molti altri comuni versiliesi compreso Viareggio.

La Maineri?  A Viareggio nessuno o pochi si ricordano che è stata Vicesindaca e assessore al sociale: una presenza scialba, poco visibile, incolore la sua, salvo il ricordo di molti del suo improvviso licenziamento.

Il boomerang, quindi, rischia di tornare indietro fin dentro le sue stanze di un Pd baraccato: attualmente il partito che si candida a governare la città a Viareggio non ha infatti una sede propria!

E i cespuglietti che faranno quando si troveranno di fronte ad una proposta di candidatura della Maineri? E poi bisognerà fare i conti con una parte non marginale che all’interno del Pd pensa, non senza una ragionata riflessione e valutazione politica, che sia necessario, utile e persino strategicamente e tatticamente necessario, tentare di riannodare il rapporto con una parte ( gruppi e singoli) che hanno fatto parte e fanno parte tuttora, sia pure con qualche sopito e ingurgitato e crescente mal di pancia- dell’attuale esperienza amministrativa.

Naturalmente, si ragiona di nomi ipotetici perché ad oggi non è dato di avere non diciamo un programma, nemmeno i punti caratterizzanti di una prospettiva, soltanto qualche idea su cosa pensi il Pd del futuro della città.

Di solito, la figura del candidato dovrebbe essere collegata alle principali idee di programma, ai desiderata politici e amministrativi. Ma che diamine volete! E’ ancora molto presto, calma signori, quando sarà il momento, a partire dai tavoli futuri di un cantiere futuribile che chiariremo tutto e vedrete!

Di certo il Pd a Viareggio ha sviluppato una somma e autorevole visone biblica: proprio quella che attualmente anima il club dei carbonari piddini! Figuriamoci poi quando si dovranno affrontare questioni rilevanti come l’asse di penetrazione, cosa pensa del centro storico? Cosa fare per le periferie? Quali direttrici per rilanciare un originale modello turistico per il futuro? Temi sui quali il Pd si è barcamenato fino ad oggi nel vago ed indistinto “vedremo…vi diremo… dobbiamo riunirci…”

Sicuramente questo agnosticismo è anche per il peccato originale: quella mela proibita, voluta d’autorità dal partito regionale e sostenuta da commissari e dagli attuali dirigenti, abboccata avidamente fino alla brusca e repentina cacciata dall’Eden dopo circa un anno e mezzo di bengodi.  

Un esilio forzato, imprevedibile, inatteso, eppure mai affrontato adeguatamente dal punto di vista clinico all’interno del partito: una batosta vissuta male, una ferita mai aggredita e curata in profondità che ha dato luogo al male oscuro che si è  cronicizzato. Servirebbe una terapia politica ed organizzativa d’emergenza, non affidarsi alle vuote fantasie che nascono dalle passioni sconfinate dei singoli.

Stiamo dunque per assistere ad un film un po’ comico, tragico, commedia, giallo e anche un po’ thriller: le uniche categorie escluse sono il colossal e la fantascienza. Sta invece avendo successo il riciclo di piccolo cabotaggio ma… senza raccolta differenziata. Al cinema ci sarà per tutti pop corn e verranno distribuiti gratis sacchetti di lupini!

Venite ! Signore e  Signori Un grande spettacolo al tempo di Miracolo prepara il vostr’umile e buon servitore, vedrete le smanie di questo PD… e quale pariglia arriverà sulla griglia, quale   matassa d’intrighi ordirà. Venite, onorateci Signore e Signori! Prima o poi metterem in campo i nostri allori…E allor vedrete qual furori…!

Un saluto da Fortestomaco, alla prossima puntata.

Federica Maineri il corteggiamento per sindaco di Viareggio
1 – Compagna Maineri per te tutto il cuor mi duol