PD Viareggio prima che il gallo canti

PD Viareggio: prima che il gallo canti…

di FORTESTOMACO – Gli stessi uomimi del Pd che baciarono Del Ghingaro ora lo ripudiano, partecipano al “Cantiere” ma si consultano da soli.


di Fortestomaco

Scandagliando per bene quel mare agitato che è il sistema politico viareggino, in profondità, ma pronti a salire in superficie si muovono tanti organismi viventi e molta mota.

La crisi di rappresentanza dei maggiori partiti (a sinistra il Pd, a destra Fratelli d’Italia, per non parlare delle diverse diaspore che caratterizzano le altre formazioni in ciascuno dei due versanti) e l’assoluta mancanza di idee e di progetti per la città, contribuiscono da un lato a rendere evidente la mole considerevole di lavori e realizzazioni che l’Amministrazione Del Ghingaro ha prodotto durante il suo mandato; dall’altro, i movimenti di singole personalità che hanno avuto un ruolo nella vita civile e politica della città sia nel passato recente che più lontano.

Frecce spuntate

Abbiamo già detto che si può contestare la filosofia, la logica, i ritorni nel medio futuro delle realizzazioni e dei lavori. ma non si può certo negare che siano fatti concreti, veri, visibili. Gli attacchi al Sindaco su questo aspetto, in mancanza di progetti alternativi, altro non fanno che concentrare ancora di più l’attenzione sul suo racconto: sono del tutto inefficaci e cozzano contro un dato di fatto. Meglio sarebbe, ma per ora aspettiamo invano, mostrare idee alternative, progetti, una visione di futuro.

La Via del Mare

L’unica iniziativa di un certo spessore è stato il progetto alternativo alla cosiddetta Via del Mare, in grado di affrontare seriamente i problemi del traffico nella Darsena e anche proporsi come filosofia per una diversa visione di città.

Sono intervenuti tecnici a presentare il progetto e diversi sono sati gli interventi come ad esempio quello di Paolo Annale segretario del Partito Comunista e la interessante relazione della storica e critica dell’Arte Antonella Serafini.

Le ditte del Cantiere in sala (leggi: il Cantiere del Centro-Sinistra) hanno però preferito starsene in silenzio, in filosofica meditazione. Sarebbe utile esaminare attentamente quello che hanno rappresentato in città per ben dieci anni del governo delghingariano, sul sistema di relazioni e di rapporti che è stato creato nei vari settori, economico, finanziario, culturale etc.   

La “Faraona” Granaiola, almeno ha il coraggio delle proprie azioni.

Abbiamo parlato della senatrice Granaiola, donna attiva e brillante, una carriera politica culminata nelle aule di Palazzo Madama, oggi guida e riferimento per l’attività dell’Auser di Viareggio a cui certo non manca l’ardire e il coraggio delle proprie azioni e posizioni.

Giuste o sbagliate che si siano rivelate, le ha sempre promosse e sostenute mettendoci la faccia con coraggio e determinazione.

La stessa cosa non si può certo dire delle sue e dei suoi allievi: ormai noti e divenuti famosi come cagasotto, che possono esibire solo mediocrità amministrativa, trasformismo e pochezza caratteriale, dominati e diretti per questo senza troppa fatica da quel volpone del Del Ghingaro. La Senatrice di questi collaboratori non potrà mai dire come Cornelia: Haec ornamenta mea!

La senatrice Granaiola cerca di dare dignità ad una strategia che sta mettendo in crisi l’attuale maggioranza amministrativa, dividendo quel fronte civico, se mai civico lo è stato, marcando una diversità tra sinistra e destra. Purtroppo, i suoi allievi che dovrebbero diventarne protagonisti diretti non sono all’altezza e quindi questa strategia potrebbe non avere i risultati sperati.  

Uno psicoterapeuta per tre assessori

In questi giorni, i tre assessori che vorrebbero fare un passo ulteriore per allontanarsi da Del Ghingaro stanno vivendo un delicato momento, un tormento assillante pervade le loro giornate. Decine di psicoterapeuti e psichiatri sono stati allertati per un intervento d’emergenza. Anche se… “Noo! State calmi! Tutto tranquillo, si sono rasserenati, stanno ritrovando la pace e il malessere sta scomparendo! Hanno ritrovato il loro equilibrio: hanno scoperto nel loro intimo che sono persone responsabili: per il bene della città sono qundi pronti a sacrificarsi almeno momentaneamente…”

Lo Zappelli è sicurissimo: il suo passo nella lista di Eugenio Giani è perfettamente coerente con il suo ruolo di capogruppo della Lista Blu. Tutto bene quel che finisce bene. Semprechè quell’imprevedibile ed eclettico Del Ghingaro non passi al contrattacco…

Dunque, la commedia continua e ci saranno tante altre puntate un po’ come la serie televisiva Dinasty.

PD: stessi attori del 2020

Anche il Pd recita la sua commedia e gli attori sono sempre gli stessi del 2020: hanno solo cambiato copione e da questo punto di vista sono bravi ad interpretare, al tempo stesso, tanto ruoli e parti drammatiche che comiche.

Partiamo dalle prime, riportando alla luce quella storia con la quale il Pd non ha fatto mai i conti fino in fondo. Andiamo, dunque, ad alcune notizie pubblicate allora.

7 agosto 2020: tutti con Giorgio appassionatamente

“Presenti alla conferenza stampa, oltre al sindaco Del Ghingaro, il candidato presidente alla Regione Toscana, Eugenio Giani, la segretaria regionale del PD Simona Bonafè, il commissario del Pd Viareggio Alessandro Franchi, la rappresentante in segreteria regionale Federica Maineri”. Tanti i presenti, oltre ai candidati, entusiasti e pronti a metterci faccia e cuore per un obiettivo comune: il bene della città.

“In queste settimane abbiamo lavorato intensamente e avviato un proficuo dialogo con la città che ci ha portato ad incontrare categorie economiche e sociali, il mondo dei professionisti, del volontariato e dell’associazionismo, riscontrando un grande interesse ed entusiasmo per il percorso intrapreso finora, caratterizzato da un forte rinnovamento e nuove energie che si aggiungeranno a quelle già presenti nel Partito Democratico viareggino – spiega Alessandro Franchi, commissario del Pd di Viareggio -. Porteremo avanti questa nuova campagna di ascolto anche nelle prossime settimane, intensificandola dopo la presentazione ufficiale della lista, attraverso il contributo di tutti i nostri 24 candidati e candidate” (foto di gruppo con Giani e Del Ghingaro alla Torre Matilde).

“In questi cinque anni abbiamo provato e credo che ci siamo riusciti a dare un senso nuovo al rapporto fra cittadino e politica, scrollandoci di dosso un po’ di ruggine che si era creata. E’ arrivato il momento di dare struttura politica alla nostra azione amministrativa: 5 liste civiche 5 anni fa, oggi 6 liste, (la settima in formazione), e il Partito Democratico. Scambieremo idee, condivideremo azioni di governo, creando sintesi per migliorare la città”.

Il Pd: ha vinto Del Ghingaro e siamo felici

“Giorgio Del Ghiangaro è il sindaco di Viareggio per il secondo mandato e, dopo la vittoria alle Amministrative, a commentare il risultato è il Pd di Viareggio: “Il risultato delle elezioni amministrative di Viareggio ci riempie di orgoglio e ci carica di responsabilità. L’orgoglio per essere stati determinanti nel riconfermare Giorgio Del Ghingaro al primo turno e aver impedito che la destra potesse contendere la guida della città al ballottaggio. Responsabilità perché sappiamo che, dopo la fase del risanamento dei conti pubblici e l’avvio del rilancio di Viareggio, dobbiamo aprire la città ad un rinnovato rapporto con le articolazioni della società civile e con il resto della Versilia per offrire al nostro territorio e ai nostri concittadini nuove opportunità di crescita e di sviluppo”.

20 settembre 2025: lo stesso Pd del 2020 dice

Lo stesso gruppo dirigente di allora in questi giorni in un comunicato stampa afferma che il cosiddetto civismo di Del Ghingaro non fosse altro che una comoda maschera lo sapevamo da tempo (da Il Tirreno 20 Settembre 2025).

Il segretario del Pd Filippo Ciucci ha sbagliato cinema

Il segretario comunale del Pd Filippo Ciucci risponde sabato ad un post di uno storico elettore della sinistra che si dichiara sorpreso delle consultazioni degli iscritti in atto per individuare il candidato/a Sindaco senza una preventiva condivisione con gli altri soggetti del Cantiere; dice Ciucci che il Pd non solo ha dato vita al cantiere del centrosinistra ma continua con le altre forze a convocare gli incontri. Lo sappiamo tutti.

Quel tutti deve riferirsi a un club di carbonari. Ma qui si esagera! In città, difatti,è tutto un passaparola travolgente…

La Giovanna: Oh Cristina un lo sai che il Pd ha convocato gli incontri nel nostro quartiere? Domani sono a casa di Roberto per una riunione di caseggiato! Mercoledì suonano i campanelli per tutta la via Fratti perché vogliono parlare con la gente e poi Venerdì saranno in via Maroncelli, e Sabato al Varignano. C’ hanno un sacco di idee su come sarà la Viareggio di domani…E poi sul piano strutturale hanno già tenuto una posizione di quelle rivoluzionarie in Consiglio Comunale: si sono, niente po’ po’ di meno che, astenuti.. E’ cominciata la rivoluzione… E ora vedrai dopo la consultazione ….2

Intanto…

Giungono voci che altre personalità si stanno muovendo in questa complicata situazione. Sono persone che hanno avuto o hanno ruoli di primo piano e conoscono bene la città, che hanno un bagaglio di esperienze politiche e amministrative importanti e che penserebbero – in tal senso sollecitati anche da amici, lavoratori, categorie – a rendersi di nuovo utili a Viareggio in un momento delicato e difficile della vita pubblica e amministrativa.

Ci saranno dunque altri underdog? Daranno vita a proprie liste o potrebbero diventare un riferimento per convergenze parallele? Ad esempio, una parte dell’ex civismo di orientamento democratico e di sinistra, formazioni del cCantiere che non tarderanno a rendersi conto di quello che è l’attuale Pd? Potrebbero trovare consensi in quell’associazionismo civile e sociale presente in città? Panta rei!