Villa a Forte dei Marmi: il sogno dei russi ricchi. Scopri perché questa località è diventata così popolare tra gli oligarchi russi.
Dicono che i russi dopo la fine dell’Unione Sovietica abbiano scelto Forte dei Marmi come loro splendente rifugio. Non serve cercare una mappatura delle ville acquistate negli ultimi trent’anni per sostenerlo. E’ voce corrente anche, che il loro arrivo abbia fatto salire alle stelle i prezzi dell’immobiliare. Fatto sta, che a Forte dei Marmi nei negozi di firma è diventato da tempo obbligatorio parlare anche in cirillico.
Ormai, quella proveniente dalla Russia ha le caratteristiche di una colonia, come accadde con gli inglesi a Firenze nell’Ottocento. Una colonia ricca, e silenziosa nella privacy delle loro abitudini e delle loro amicizie.
Durante la pandemia del Covid-19 pare che i commercianti e gli alberghi del Forte si sentirono sollevati quando il Governo italiano approvò un provvedimento che autorizzava l’arrivo in Italia di stranieri con certificati di guarigione o vaccinali certificati dallo Sputnik, il vaccino russo. Secondo il Post, nel 2022 “sarebbero 500 le famiglie, tra russe e ucraine, che frequentano oppure vivono stabilmente in Versilia. Hanno comprato, spesso pagandole anche più del valore di mercato, ville a Forte dei Marmi, Camaiore e Massarosa”.
Il 7 settembre 2014 The New York Times scriveva che Forte dei Marmi era diventata “la versione italiana della Riviera russa, dove le pellicce pendono dalle vetrine dei negozi ad agosto e i beach club tengono bottiglie di vodka ghiacciate” (Jim Hardley).
Perché i russi hanno scelto proprio Forte dei Marmi, una risposta forse è quella che Tyler Brûlé scriveva, sempre su The New York Times il 15 giugno 2007. Jayson Tyler Brûlé (Winnipeg, 25 novembre 1968) è un giornalista e editore canadese, noto per le sue riviste di stili di vita e design. “Avendo trascorso abbastanza tempo a Mosca e dintorni, è chiaro che non è solo il tempo dello shopping di lusso a portare gli oligarchi, gli imprenditori emergenti e le loro famiglie sulla costa. È anche quel senso di comunità un po’ esotico che non fa parte del tessuto urbano di Mosca”.
“Martedì ho visto un paio di giovani donne russe, diciamo sulla ventina, prendere lezioni di bicicletta. Mi ha colpito il fatto che fossero probabilmente passate direttamente dal sedile posteriore di una BMW Serie 7 blindata, e che non fossero mai cresciute con quella meravigliosa sensazione di essere in grado di navigare da sole in una città con il vento che ti soffia tra le braccia e dietro il tuo collo… Una cosa è certa, i russi vengono qui perché Forte dei Marmi e paesi simili offrono una semplicità e una qualità della vita che semplicemente non esiste in Russia. La vita qui è vissuta a misura d’uomo ed è fatta di cose molto basilari come prodotti di qualità, commesse disponibili, non c’è bisogno di automobili (per non parlare di autisti) e un senso dell’ordine quasi svizzero che forse è così attraente”.

