PIETRASANTA – 11 settembre: l’abbraccio

L’abbraccio di Pietrasanta alle vittime dell’11 settembre. Alzabandiera sui due pennoni, prima degli Stati Uniti, poi dell’Italia

L’alzabandiera sui due pennoni di piazza America a Tonfano, prima degli Stati Uniti, poi dell’Italia, accompagnati dagli inni nazionali. Il “Silenzio”, in ricordo delle quasi tremila persone che persero la vita dell’attentato di 21 anni fa. Infine la deposizione della corona di alloro, omaggio della comunità di Pietrasanta ai caduti dell’11 settembre. Il sindaco Alberto Stefano Giovannetti, accompagnato da una rappresentanza della giunta e del consiglio comunale, ha celebrato a Marina di Pietrasanta, di fronte all’opera memoriale realizzata in marmo bianco da Beatrice Fineschi, il ricordo delle vittime dell’attacco alle Torri Gemelle.

Una cerimonia che ha accolto nella piazza di Tonfano anche una delegazione della Base Militare di Camp Darby, guidata dal Direttore Robert Chartier e una rappresentanza delle autorità civili e militari locali.

Il sindaco Giovannetti

“Un giorno che ricordiamo con sincera partecipazione – ha esordito il sindaco, Alberto Stefano Giovannetti – la comunità di Pietrasanta e quella degli Stati Uniti sono vicine da sempre, unite da legami che vanno oltre quelli istituzionali. L’11 settembre resterà, in tutto il mondo, una data spartiacque: oggi ricordiamo le persone che hanno perso la vita ma anche coloro che hanno sacrificato la propria, per salvare quelle degli altri”.

Robert Chartier

“L’attentato del 2001 – ha detto Robert Chartier – è stato un tentativo di cambiare il nostro modo di vivere. Quel giorno abbiamo perso 3000 vite ma purtroppo, da allora, non ci sono stati grandi passi avanti. Per questo dobbiamo restare vigili e difendere i valori che ci appartengono e nei quali crediamo”.

In segno di amicizia, la delegazione di Camp Darby ha donato un riconoscimento ufficiale alla città di Pietrasanta; la “Piccola Atene” ha ricambiato offrendo il bozzetto marmoreo del monumento installato in piazza America, donato da Lodovico Gierut, presidente dell’omonimo Comitato Archivio artistico documentario, sul quale proprio Marta Gierut, nata l’11 settembre 1977 e scomparsa prematuramente nel 2005, compì alcuni studi grafici insieme all’artista autrice del memoriale.