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PIETRASANTA – Scomparso l’Apollo della Piazza in Attesa

Cultura: scomparso, ma era una performance d’arte.. E’ il curatore a svelare il mistero. Il messaggio di vita e luce di Pietrasanta

Risolto il mistero dell’Apollo. E’ stato “rapito” dalla mantide nera innamorata dell’arte e della bellezza. L’assenza di una delle dodici sculture monumentali che compongono l’installazione “La Piazza in Attesa” promossa dal Comune di Pietrasanta in corso in Piazza Duomo non era certo passata inosservata. La sparizione della raffigurazione di Apollo realizzato da Misja Rasmussen aveva suscitato curiosità e dicerie. Solo il giorno il curatore della mostra, Vincenzo Nobile dellaNag Gallery, ha dipanato il mistero dandone spiegazione attraverso un video danzato e narrato. E’ stata la danza elegante e seducente della mantide nera a fagocitare il bellissimo busto di Apollo.

Il curatore Nobile

“La mantide – spiega il curatore – si è nutrita dell’emblema stesso delle arti, ha goduto della bellezza fino ad appropriarsene completamente, lasciando al resto dell’umanità le restanti figurazioni scultoree, frutto dell’operosità e del genio antropico, da sempre motrici della vita e dello stare insieme”.

Anche in tempo di pandemia e restrizioni con mostre e spazi espositivi chiusi la città di Pietrasanta continua a proporre e promuovere contenuti culturali con lo scopo di tenere accesa la luce sull’arte. Un messaggio rilanciato alcuni giorni fa dal primo cittadino, Alberto Stefano Giovannetti, in occasione dell’inaugurazione a porte chiuse della mostra di Eli Benveniste nella Sala delle Grasce: “La luce e l’energia dell’arte e della cultura – aveva spiegato – tengono in vita la città, la nostra fantasia, la nostra speranza nell’attesa di poter presto aprire al pubblico. Pietrasanta non cederà mai il passo al silenzio e al buio”.

Le sculture resteranno esposte in Piazza Duomo fino al 23 maggio per lasciare poi il posto a partire dal mese di giugno, il 19 precisamente, alla mostra di Giuseppe Veneziano “The Blue Banana” che coinvolgerà oltre al centro storico il Pontile di Tonfano fino alla metà di settembre e “Italian Newbrown” nella Chiesa, nella Sala dei Putti e nella Sala Capitolo dove saranno esposti oltre sessanta lavori – opere su tela, carta e tavola e videoinstallazioni –, numerosi dei quali inediti, degli artisti Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Fulvia Mendini, Laurina Paperina, Giuliano Sale e Giuseppe Veneziano.