Pino Biggi a Seravezza: palinsesto d’una vita creativa

di GIOVANNI VILLANI – In esposizione dal 16 luglio al 15 agosto nella splendida cornice delle Scuderie a cura di Michele Bonuomo.

La Fondazione Terre medicee (Palazzo Mediceo e Scuderie del Comune di Seravezza) sta realizzano dal 16 luglio al 15 agosto 2022, nella splendida cornice delle Scuderie, l’evento espositivo “Pino Biggi, cose leggere e vaganti: palinsesto d’una vita creativa” (apertura ogni sera dalle 18 alle 23) curato da Michele Bonuomo, storico dell’arte, curatore di numerose esposizioni e direttore del mensile «Arte». Si tratta della presentazione delle diverse manifestazioni artistiche di questo “apolide dell’immaginario” (Tommaso Trini, Catalogo Pino Biggi, Mazzotta, Milano, 2002) che a Seravezza è legato dall’amore per la proprietà della Ceragiola, una cava a picco sul mare della Versilia, una cattedrale di marmo da cui gli etruschi hanno tratto il materiale impiegato nelle loro statue.

Verranno esposti i suoi quadri, alcune delle sue statue e ci saranno serate di teatro narrativo che interpreteranno alcune delle sue “Filasciocche” e le “Novelle quasi fiabe”, aforismi e composizioni letterarie che il poeta Umberto Saba cercò di far pubblicare durante la sua vita. Nei cinque fine settimana dell’evento espositivo troveranno spazio alcune conferenze che si occuperanno della sua opera all’interno del tema più generale della creazione artistica e della sinestesia fra le diverse arti, le serate di teatro narrativo con i suoi testi, concerti di musica jazz, bossanova, fra i diversi generi musicali sempre al centro della sua ispirazione.

La creazione artistica di Pino Biggi infatti, è stata sempre ispirata dalla musica, da quella senza confini che ascoltava dipingendo su Radio 3, ai dischi di jazz che collezionava e ascoltava ripetutamente a tutto volume. Fra questi anche l’incontro con la bossanova, raggiunta anche per via dei suoi rapporti affettivi. Da parenti e amici in Brasile arrivavano freschi di edizione i 33 giri con il genere della bossanova che si stava affermando, subito consumati dall’uso.

Anche con l’opera lirica Pino Biggi intratteneva intimi e affettuosi rapporti, grazie alla bisnonna Ersilia. Un ricordo a lui caro era la riunione delle signore lucchesi in un salotto del tipo di quello di nonna Speranza e della signorina Felicita, in cui nonna Ersilia, sobillata da Pino, non rinunciava a lanciarsi in una rapinosa cabaletta, destando un certo sconcerto nelle sue ospiti.

Il suo ascolto appassionato ha indotto tutti coloro che lo hanno circondato a fare più attenzione alla musica e alle sue strutture. I concerti condurranno a immergersi nei suoi dipinti e forse trovare, attraverso la musica, le chiavi di comprensione dei quadri, delle statue e dei suoi testi poetici e narrativi.