Piombino Rigassificatore. Ricciardi: ma anche no!

di RICCARDO RICCIARDI (vicepresidente Movimento 5Stelle) – “Il problema è il criterio e la dove localizzare i rigassificatori”.


di Riccardo Ricciardi

Il Movimento 5 Stelle è favorevole all’utilizzo di rigassificatori galleggianti temporanei per sopperire alla crisi del gas. È necessario però avere una strategia energetica di breve, medio e lungo periodo basata su fabbisogni, costi e obiettivi.

Il rigassificatore di Piombino una scelta sbagliata. Il problema per il Movimento –è il criterio e, conseguentemente, la localizzazione dei siti dove posizionare i rigassificatori.

Si parla oggi del rigassificatore di Piombino come se fosse già esistente, come se fosse una scelta obbligata. Non è così. Piombino è una città che da decenni attende un piano di bonifica; è una città che vive una crisi profonda del settore industriale. Oggi è uno dei maggiori porti nazionale per traffico di passeggeri ed è il territorio dove si produce il 60 percento dell’itticoltura italiana. La scelta di Piombino è stata totalmente discrezionale e arbitraria. Le compensazioni previste sono misure che il territorio aspetta già da anni. Non c’è nulla di nuovo.

Chiediamo il motivo per cui non si parli di Piombino a livello nazionale per un rilancio vero del comparto industriale; perché non si sia fatto uno studio approfondito prima di gettare nel panico un’intera comunità e di deprimere un’economia turistica che si stava riprendendo negli ultimi anni.

Solo per questo annuncio si assiste a una svalutazione dei prezzi degli immobili e a un naturale congelamento di qualsiasi idea di investimento turistico sul territorio, In un Paese serio, prima si stabilisce un piano energetico, si pongono degli obiettivi, si individuano gli strumenti per arrivare a quegli obiettivi e, infine, si analizzano delle proposte di localizzazione dopo seri e approfonditi studi di carattere economico, sociale e ambientale.

Su questo tema, come su mille altri, si è fatto il contrario con il risultato che si sta, dolosamente, mettendo nel mirino un’intera comunità come futura corresponsabile della crisi energetica. Il territorio di Piombino è da anni è in forte credito nei confronti dello Stato e oggi paga un ulteriore prezzo a causa delle scelte assurde del governo nazionale e dell’atteggiamento del governo regionale che parlano del rigassificatore come di “un’occasione”.

Per i territori, qualsiasi essi siano, l’installazione di un impianto del genere è un sacrificio non certo un’occasione. Un sacrificio che lo Stato, dopo attente e scrupolose valutazioni sulla localizzazione (cosa che su Piombino non è stata fatta) deve necessariamente chiedere a un territorio. Ma lo si fa con delle compensazioni reali e con un processo di partecipazione vero e condiviso”

I rigassificatori galleggianti temporanei, in questo momento, sono necessari: ma la scelta di Piombino è profondamente sbagliata”.