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PISA. Inaugurata la stata di Galileo Galilei

by redazionetoscanatoday

Un’opera di Vicari e Barbon, realizzata dalla Fonderia Artistica Versiliese di Pietrasanta, sotto la direzione artistica di Massimiliano Simoni di ARTITALY

Inaugurata questa mattina la statua dedicata a Galileo Galilei in Largo Ciro Menotti. Provvisoriamente posizionata all’ingresso di Largo Ciro Menotti, troverà la sua collocazione definitiva all’interno della Cittadella Galileiana. Autori Gabriele Vicari e Armando Barbon, della statua e della donazione. Realizzazione della Fonderia Artistica Versiliese di Pietrasanta, sotto la direzione artistica di Massimiliano Simoni di ARTITALY.

L’assessore Pierpaolo Magnani

“Ringrazio Gabriele Vicari e Armando Barbon per la loro generosità” dichiara l’assessore Pierpaolo Magnani. “Prosegue il percorso di valorizzazione dei Galilei avviato con la Giornata Galileiana il 15 febbraio e con il Concorso “Galileo Galilei tra arte e scienza.

“La collocazione definitiva avverrà dopo giugno nell’area dei Vecchi Macelli. La Cittadella Galileiana è un polo museale dedicato alla divulgazione scientifica: con il Museo degli Strumenti di Fisica, la Ludoteca Scientifica, e il Museo degli Strumenti per il Calcolo. Sorgerà anche il museo dedicato proprio a Galileo Galilei.”

L’opera

Il progetto è nato sotto la direzione artistica di Massimiliano Simoni e del brand ARTITALY. L’opera in bronzo è alta 260 cm. per 350 kg. Basamento: in marmo di Carrara di tonalità grigia costituito da due blocchi di forma parallelepipeda: altezza 130 cm. per 144 cm. di larghezza; peso 6 tonnellate. L’opera segue la tradizione dei monumenti celebrativi classici. La mano sinistra sorregge un cannocchiale e la destra tiene un globo, lo sguardo è rivolto verso il cielo, simbolo del desiderio di conoscenza libero da pregiudizi o ideologie.

Gabriele Vicari

Gabriele Vicari è nato a Lucca nel 1971. Dopo gli studi nel locale Istituto d’arte e presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, ha frequentato lo studio dello scultore Marcello Tommasi sia a Pietrasanta sia a Firenze. Ritrattista di indiscusso valore nel 2009 ha conseguito il Premio Internazionale “Ritratto Pangolin” organizzato dagli artisti ritrattisti di Londra. Alcune sue opere sono stabilmente collocate in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero: Denver, Victoria, Yale, Bruxelles, Camaiore, Londra, Oslo, Firenze, Cefalù.

Tra i tanti ritratti da lui eseguiti ricordiamo quello di Harvey Goldblatt e Armando Barbon, e del musicologo don Angelo Bevilacqua. Molte sue sculture sono esposte in piazze canadesi come il monumento a Sir James Douglas, primo governatore della British Columbia. Sempre in Canada, già da qualche anno, ha fondato una scuola di disegno frequentata da molti studenti. In Italia oltre il busto di Giosuè Carducci a Santa Maria a Monte, di particolare interesse sono il grande crocifisso ligneo dipinto per la Chiesa Collegiata di S. Maria Assunta di Camaiore, la statua realizzata in onore della beata Maria Assunta Marchetti posta a Lombrici suo paese natale -una copia della stessa opera si trova a San Paolo del Brasile-e i 15 dipinti della Via Crucis esposti in vari chiese lungo la via Francigena, sempre nel territorio di Camaiore.

L’arte di Gabriele Vicari si rifà alla grande tradizione figurativa italiana, soprattutto toscana, che ha nella perfezione tecnica e nell’armonia formale la sua regola essenziale e la sua principale e più autentica finalità espressiva. Tuttavia Vicari cerca di declinare questa lezione antica con un linguaggio e con soggetti che offrano spunti di riflessione sul presente e sulla nostra quotidianità. Quindi la realtà colta nella sua immagine più autentica e vera diventa, grazie alla sua arte, strumento per esprimere un significato più profondo e articolato. Come avviene nelle sue opere di soggetto sacro o nei ritratti dove, l’accuratezza della realizzazione e l’attenzione per i dettagli non sono fini a se stessi e meri esercizi di stile, ma segni per spingere lo spettatore oltre la superficie delle cose, alla ricerca di un senso e di una bellezza più intimi e coinvolgenti. 

Armando Barbon è nato a Treviso, ma giovanissimo emigrato in Canada dove ha fondato una grande azienda nel settore gastronomico-alimentare. Appassionato d’arte, alla quale si è avvicinato come autodidatta, si è stabilito molte volte a Pietrasanta, il centro mondiale della scultura, per studiare e lavorare con vari artisti, fra i quali Gabriele Vicari.

(foto: Ufficio stampa Comune di Pisa)

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