Cronaca di Pisa e provincia, IL VASO DI PANDORA - di Beatrice Bardelli

PISA. ‘Libera Pisa’: l’edicola confiscata non doveva essere rimossa

È stata rimossa dall’Amministrazione Comunale nonostante le rassicurazioni e nonostante gli accorati appelli di tutta la cittadinanza – scrive LIBERA PISA. Anche l’Università, coerentemente con l’attribuzione della laurea honoris causa a Don Luigi Ciotti, si era  messa a disposizione. Purtroppo, l’Amministrazione non ha rispettato i tempi del dialogo e della  progettazione attenta delle forze della società civile. Un atto che ha portato con sé anche le molte lettere dei ragazzi delle scuole che avevano lasciato una testimonianza del loro passaggio: ieri, quelle testimonianze, sono state caricate su qualche cassone – prosegue il comunicato stampa – portata chissà dove, quelle lettere e l’edicola erano divenute un simbolo dell’attenzione alle infiltrazioni mafiose nell’economia locale; un simbolo di come  un’azienda confiscata alla criminalità organizzata potesse essere  riutilizzata per fini sociali. L’associazione Libera Pisa ribadisce così l’importanza del riutilizzo sociale dei beni confiscati ricordando come la legge n. 109/1996 abbia codificato il principio che i beni confiscati alle mafie debbano tornare alla Collettività e che lo Stato: Oggi invece – conclude Libera Pisa – si è scritta una pagina buia per Pisa: si è lanciato il messaggio che i beni confiscati sono un problema e che – se  possibile – vanno rimossi. Hanno richiesto un incontro pubblico con l’Amministrazione Comunale.