Pisa omaggio al cantautore Piero Ciampi

di BEATRICE BARDELLI – Da questa sera. Lo straordinario cantautore e poeta livornese morto a Roma il 19 gennaio 1980, “Piero Litaliano”.

Pisa rende omaggio a Piero Ciampi, lo straordinario cantautore e poeta livornese spentosi a Roma il 19 gennaio 1980 e noto in tutta Italia con lo pseudonimo di Piero Litaliano. Tre serate dedicate a questo personaggio dalla vita randagia, ad un poeta inquieto dalla voce roca e cavernosa che riuscì ad affascinare persino i parigini durante il suo breve soggiorno d’oltralpe nel 1957, appena ventitreenne, dove divenne amico di Leonard Cohen.

Tre serate organizzate in collaborazione tra il Circolo Caracol, l’Arsenale ed il Teatro della Comunità di Marco Di Stefano. Si inizia stasera al Circolo Caracol di via Carlo Cattaneo 64 alle 19 con un aperitivo “Ciampiano” per proseguire alle 21.30 con Francesco Bottai in concerto e Marco Rovelli & l’Innominabile in concerto. Si prosegue sabato 21 e domenica 22 gennaio al Cineclub Arsenale/Sammartino in via San Martino 63 alle 21.

Sabato sarà dedicato a “Piero Ciampi in jazz” con Andrea Pellegrini al pianoforte, Nino Swing Pellegrini al contrabbasso e Michele Vannucci alla batteria.

Chiude il tris di omaggi musicali la performance “Inciampi”, domenica 22 gennaio, alle 21, con Marco Di Stefano, voce e tromba, le “azioni” della raffinata danzatrice russa, Tanya Khabarova, e le sonorità alla chitarra di Nicola Campanile. Piero Ciampi: l’indimenticabile. I suoi versi scarni, le atmosfere crepuscolari ed il pathos che sostanziavano la sua inquietudine perenne non gli aprirono le porte del successo discografico in un periodo dove trionfavano le canzonette.

Riuscì a farsi conoscere dal grande pubblico solo quando iniziò a dedicarsi a composizioni più orecchiabili ed a firmare canzoni per altri interpreti. Tra queste “Lungo treno del sud” del 1962 per Tony del Monaco, “Ballata per un amore perduto” del 1963 per Georgia Moll, “Autunno a Milano” nel 1964 per Milly e soprattutto “Ho bisogno di vederti” cantata da Gigliola Cinguetti e Connie Francis che andò in finale al Festival di Sanremo del 1965. Ma la sua personalità dirompente ed inquieta, il suo profondo talento musicale lo fece stimare da grandi interpreti di classe come Gino Paoli che da tempo interpretava le sue canzoni, Dalida che incise nel 1975 la sua canzone “La colpa è tua”, Paolo Conte ed anche Ornella Vanoni che voleva incidere un intero album con le sue canzoni ma il progetto andò in fumo per “irreperibilità” di Ciampi.

Anche la Rai gli dedicò la trasmissione “Piero Ciampi, no!” sulla Rete 2 il 3 agosto 1978 dove il cantautore cantò cinque brani introducendoli con proprie riflessioni sulla vita, la solitudine, l’amore. Alla fine degli anni Settanta Radio Capodistria lo scelse come icona musicale trasmettendo continuamente i suoi brani. Ciampi si spense all’Ospedale Umberto I il 19 gennaio 1980 all’età di 45 anni per un cancro all’esofago assistito dal suo medico, Mimmo Locasciulli, anche lui cantautore che, qualche anno dopo, volle ricordare il suo grande amico incidendo una delle più belle canzoni di Ciampi: “Tu no”. Piero Ciampi: l’indimenticato. Grazie ad Arci Macerata ed al Teatro della Comunità del pisano Marco Di Stefano, con il patrocinio del Comune, è stata organizzata questa stessa sera, a Macerata uno spettacolo in omaggio al cantautore livornese.

L’appuntamento, che si inserisce nel calendario nazionale del Premio Piero Ciampi, si intitola “Inciampi” e vedrà molti artisti e tante associazioni di tutta Italia partecipare all’edizione 2023 del Premio dedicata al grande cantautore livornese, figura eclettica del panorama artistico italiano. “Ciampi è stato un vero poeta. Struggente, malinconico, ironico, intelligente, profondo e appassionato” ha detto Marco Di Stefano, attore, regista di teatro e di cinema e fondatore del teatro della Comunità. Nel suo spettacolo “Inciampi” Di Stefano incontra questo grande personaggio e lo offre al pubblico con passione, complicità e tenerezza, alternando le sue canzoni e le sue poesie mentre la soave artista russa della danza, Tanya Khabarova, farà da contrappunto visivo alla musica ed alle sue parole e Nicola Campanile accompagnerà tutto lo spettacolo sulle corde della sua chitarra.