Cronaca di Pisa e provincia, IL VASO DI PANDORA - di Beatrice Bardelli

PISA. Teatro Verdi: Fabrizio Monteverde con “Io Don Chisciotte”

Sabato uno spettacolo di danza da non perdere. Un’opera  straordinaria a firma di Fabrizio Monteverde, uno dei coreografi più applauditi d’Italia, che rilegge in chiave coreografica il mito di Don Chisciotte.A fine spettacolo, incontro/conversazione con la compagnia a cura di Silvia Poletti, critico e studiosa di danza.

Sabato 8 febbraio, alle ore 21, il Teatro Verdi di Pisa accoglierà il ritorno di uno dei coreografi italiani più applauditi, Fabrizio Monteverde, con “Io, Don Chisciotte”, che segna il suo ritorno al Balletto di Roma in occasione dei sessant’anni dalla fondazione. Terzo titolo della Stagione di Danza 2019/20 curata dal direttore artistico Silvano Patacca e organizzata in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus, lo spettacolo rappresenta la rivincita del senso individuale contro il dominio dell’astratta universalità delle leggi umane. Una lotta contro i mulini a vento che diventa metafora della ricerca di un’identità, persa, dell’uomo fuori dal tempo, un guerriero che combatte una guerra già finita e che si è smarrito nella pazzia dell’hidalgo o nell’ignoranza di Sancho Panza.    

Fabrizio Monteverde. Esponente di una generazione di talenti esplosa negli anni Novanta, Monteverdi, autore sensibile alle suggestioni letterarie e teatrali da sempre, svolge da oltre trent’anni un lavoro di elaborazione stilistica e drammaturgica che ne rende il segno unico e riconoscibile. In questa versione del romanzo spagnolo di Cervantes, il protagonista non smette di incarnare la doppiezza, la “con-fusione” degli opposti. Al centro della scena, senza un significato presunto univoco, ci sono i rottami di una macchina abbandonata, cavallo da corsa dei nostrigiorni, simbolo di un mondo in trasformazione continua. Sempre in bilico tra intenzioni logiche, razionali e azioni assurde, temerarie, Don Chisciotte, poeta, folle, mendicante come quello immaginato dal coreografo, con il suo sguardo strabico sulla realtà, conquista la gloria attraverso avventure sconnesse e poco calcolate, imponendo la propria illusione sulla realtà con eroico sprezzo del ridicolo.  

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Il cast. Monteverde firma anche la regia e scene: assistenti alla coreografia Anna Manes e Sarah Taylor. Le musiche sono di Ludwig Minkus e autori vari, i costumi di Santi Rinciari, light designer Emanuele De Maria. Lo spettacolo è prodotto dal Balletto di Roma con la direzione artistica di  Francesca Magnini e la direzione generale di Luciano Carratoni, con il contributo di Regione Lazio. La danza è affidata a Francesco Costa (Don Chisciotte), Azzurra Schena (Sancho Panza), Roberta De Simone (Dulcinea) e Paolo Barbonaglia, Cecilia Borghese, Lorenzo Castelletta, Emma Ciabrini, Aurora Conte, Matteo Giudetti, Kinui Oiwa, Michele Ruggiero, Giulia Strambini. Voce recitante, Stefano Alessandroni tratto da A tutti gli illusi da “Don Chisciotte, diario intimo di un sognatore” di Corrado D’Elia.  

Dopo lo spettacolo. Alla fine dello spettacolo torna anche l’incontro/conversazione con la compagnia, un invito rivolto allo spettatore affinché possa fermarsi, condividere le proprie sensazioni o semplicemente lasciarsi guidare dal critico di danza e giornalista Silvia Poletti tra le sfumature dello spettacolo appena visto. I biglietti, posto unico numerato, variano da 16,00 a 4,00 Euro, con le consuete promozioni, e la riduzione del 50% per under30, studenti e scuole di danza, in vendita anche nel circuito Vivaticket e nei punti vendita del Porto di Marina di Pisa e del Palazzo dei Congressi d Pisa.   Per ulteriori informazioni: Fondazione Teatro di Pisa, tel 050 941111, www.teatrodipisa.pi.it (foto: Ufficio stampa Teatro Verdi – ph Gabriele Orlandi)