Home CAMPO DI MARTE - di Aldo Belli Pistoia, Tomasi: sindaco con una marcia in più

Pistoia, Tomasi: sindaco con una marcia in più

Pistoia, inaugurazione del Parco Frutteto San Jacopo

E’ stato inaugurato a Pistoia il Parco Frutteto San Jacopo, la donazione della famiglia Tesi, un parco pubblico unico nel suo genere

Va detto, Alessandro Tomasi è un sindaco con una marcia in più. Dall’11 giugno 2017, quando fu eletto (per la coalizione formata da Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, lista civica Pistoiaconcreta, Forza Italia-Centristi x L’Europa, Lega Nord) ha dato prova di avere la sua città nel cuore. Un esempio di buona amministrazione per la Toscana e l’Italia. Nato a Pistoia il 18 settembre 1979, è il primo sindaco di destra nella storia di Pistoia: “Un ex An conquista Pistoia ‘la rossa’, vittoria shock in terra renziana” titolò Repubblica e la sua prima dichiarazione fu “Sarò il sindaco di tutti, è stata una campagna dura, adesso dobbiamo tutti abbassare i toni”. Di quel “tutti”, Tomasi ha fatto in questi anni la sua stella polare, ha lasciato alle spalle la campagna elettorale ed ha indossato la fascia tricolore colorandosi solo di arancione (anche se calcisticamente si dice che sia una schiappa). Laureato in Scienze politiche a Firenze, tiene a rimarcare che fin da ragazzo ha sempre vissuto del proprio lavoro, ed è sufficiente scorrere la sua pagina Facebook per notare che è un sindaco e non un primo attore. L’ultima perla di semplicità che ci ha offerto è questo parco pubblico: e non solo perché unico del suo genere. La semplicità è il successo di Alessandro Tomasi, ma avremo occasione di riparlarne.

Il Parco Frutteto nasce dalla donazione della famiglia Tesi, ed è stato realizzato dai giardinieri del Comune di Pistoia con la collaborazione di Asl, Romiti Vivai e Legambiente, nell’area verde attigua all’ospedale San Jacopo. L’idea è venuta al reparto giardini dei cantieri comunali: mettere a disposizione di tutti il lascito di Giovanni Tesi, appassionato e studioso di botanica e di alberi da frutto. Dove altrove quegli ettari avrebbero potuto solleticare un pensierino per un bel centro commerciale, il Comune ha invece voluto un parco da ammirare e da vivere, e come dicono, perché no? anche mangiando un frutto colto dall’albero. Ad ulteriore esempio della sinergia tra il Comune e la città, la Romiti Vivai di Pietro e Figli, una tra le più antiche aziende vivaistiche, ha messo a disposizione macchinari e personale; e ciascun cittadino, dal semplice cultore all’agronomo esperto, è stato invitato a partecipare per incrementare la “collezione”.

1,5 ettari di terreno coltivato con 322 piante, in filari tra cui camminare, 200 varietà di frutti offrendo così una continuità del piacere avendo tempi diversi di maturazione, 6 specie ovvero peri, meli, susini, ciliegi, gelsi e viti. Anche specie rare, antiche e di importazione, con un’attenzione riservata alle varietà della Garfagnana, della Lunigiana e della collina pistoiese. Un parco dinamico, arriveranno altre specie rare e autoctone di alberi da frutto, fichi e loti e altre varietà di viti.

Socializzare all’aria aperta, natura e cultura, educazione per i bambini. Il susino Strozzapreti di San Quirico, ad esempio, consentirà di riprendere le leggende popolari al quale è legato, la mela Decio di parlare degli antichi insediamenti romani, la pera Campana Rugginosa Precoce di Femminamorta di scoprire quale tragitto abbia percorso dalle regioni transcaucasiche e la sua diffusione tra le civiltà del mondo antico. Un parco liberamente accessibile, spiegano, a fruizione completamente gratuita con consumo sul posto.

E il sindaco Tomasi che dice?: “La città ha adesso un’area a verde tutta nuova, culla di una collezione di alberi da frutto di varietà rare e antiche, a tutela della biodiversità e nel rispetto totale dell’ambiente grazie all’utilizzo di prodotti per la lotta biologica. Un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno preso parte alla realizzazione di questo progetto, dagli operai del reparto giardini del cantiere comunale che hanno svolto un lavoro eccellente, alla Romiti Vivai che ha fornito un fondamentale contributo fornendo personale qualificato e macchinari per l’opera di espiantazione e ripiantumazione degli alberi, Legambiente Pistoia e l’Azienda Usl Toscana Centro per la sinergia e il supporto fornitici e ringrazio la famiglia Tesi per aver donato al Comune di Pistoia la preziosa raccolta del padre Giovanni”.

Più semplice di così? Basta poco per fare belle cose, anche se niente viene da solo. Nel governo delle città tutto dipende dai punti di vista: se si governa per sé e per gli amici o si governa per tutti. Alessandro Tomasi ha scelto la seconda soluzione. Nella demonizzazione della destra in Italia, sarebbe forse utile mettere anche questo nel conto, fosse solo per rendersi conto di come va il mondo.

Il sindaco Alessandro Tomasi, Sessa e Tesi

(foto: Ufficio stampa Comune di Pistoia)

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