COMMENTI E CULTURA, CULTURA

Premio Lerici Pea a Ol’ga Aleksandrovna Sedakova

di GIUSEPPE RUDISI – Il Lerici Pea Golfo dei Poeti è uno dei più antichi premi letterari, rappresentativi del panorama poetico nazionale

Consegnato alla poetessa russa Ol’ga Aleksandrovna Sedakova il Premio Lerici Pea alla carriera 2020. E’ considerata la più grande poetessa russa contemporanea, erede della tradizione dei grandi poeti russi del ’900 nonché profonda conoscitrice della nostra cultura letteraria vissuta come traduttrice e “dantista”: sua una recentissima versione in russo del Paradiso e Purgatorio del nostro sommo Poeta.

Il Lerici Pea Golfo dei Poeti è uno dei più antichi premi letterari, fondato a Lerici nel 1954, si è attestato negli anni come uno dei premi più rappresentativi del panorama poetico nazionale e internazionale; ogni anno celebra la carriera del poeta che meglio rappresenta l’eccellenza della poesia e nel mondo in base alle scelte di una giuria altamente qualificata. A precedere negli anni la poetessa russa vi sono nomi che hanno fatto la storia della poesia mondiale a partire da Lawrence Ferlinghetti che si aggiudicò il premio nel 2006, Evgenij Evtusenko, Cees Nooteboom, Tahar Ben Jelloun nonché poeti italiani come Edoardo Sanguineti, Giuseppe Conte, Giovanni Giudici, Attilio Bertolucci e Dario Bellezza.

Il 2020 per la poesia è l’anno delle donne poiché, dopo il Nobel assegnato alla statunitense Louise Glùck, è ancora una donna, grazie al Lerici Pea, ad essere premiata a coronamento di una vita dedicata alla poesia anche quando lo scrivere versi era un “vezzo” da reprimere in quanto non conforme all’etica di un potere che non sopportava nessun individualismo, …la Sedakova è divenuta poeta, verso i 17 anni, in “clandestinità”, poiché i suoi versi non erano graditi al regime comunista, in quanto giudicati troppo “spirituali”. Lei stessa racconta che le sue poesie iniziarono a circolare grazie suoi lettori in segreto, poiché messi “al bando”. A 20 anni venne rinchiusa per 5 mesi in uno ospedale psichiatrico, giudicata “malata di mente”; “…eraun nuovo tipo di censura: era un sistema molto pratico, venivi fatto sparire senza che nessuno sapesse nulla, l’unica possibilità era tentare di scappare con l’aiuto di qualche amico dall’esterno. Mi dicevano che una persona normale non poteva credere in Dio. Io ero credente e quindi considerata «malata»…”. Quando aveva una trentina d’anni, ai tempi di Andropov, fu arrestata dal Kgb e interrogata: volevano sapere come un suo libro, nel 1986, avesse potuto essere pubblicato in Francia, a Parigi. La verità è che la Sedakova non lo sapeva davvero, la forza delle sue parole in poesia “circolava”, senza che lei stessa ne fosse promotrice. “Fino al crollo dell’URSS non potei vedere pubblicate le mie poesie. Invece continuavo a essere tradotta in Europa, in Francia e in Inghilterra in particolare. Come poeti «non ufficiali» eravamo comunque condannati; vivevamo come clochard, senza la possibilità di ottenere un lavoro. Io sopravvivevo cercando di fare traduzioni. Soltanto ai tempi di Gorbachev sono stata invitata a tenere delle lezioni all’Università di Mosca. Era una vita molto dura, ma felice; avevamo la consapevolezza di fare qualcosa di importante… e di seguire la vera ispirazione…”

Durante la premiazione in streaming del 3 novembre è stato possibile conoscere in prima persona la Sedakova grazie al collegamento video dall’Ambasciata italiana a Mosca insieme alla Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Daniela Rizzi; è stato così possibile approfondire il percorso di vita, il pensiero e soprattutto i versi della poetessa che ha letto nella sua lingua madre mentre il prof. Adalberto Mainardi lo ha fatto nella versione da lui tradotta in italiano.

L’intera cerimonia di premiazione è comunque visibile integralmente sulla pagina facebook “Premio LericiPea” e sul sito del Premio (www.lericipea.com). E’ un imperdibile opportunità per ascoltare l’intervento della poetessa (min. 42) e a la lettura delle motivazioni della Giuria, si potranno inoltre vedere gliinterventi del Prof. Stefano Verdino (min. 52) che ha dissertato sul rapporto tra la Sedakova e Dante nel 900 e a del Prof. Adalberto Mainardi (min. 104) che ha approfondito “Olga Sedekova teologa – lo stupore e speranza”

Per chi volesse leggere i versi della poetessa premiata è vivamente consigliata la lettura del libro “Solo nel fuoco si semina il fuoco”, (edizioni Qiqajon – Comunità di Bose).

Come da tradizione del Lerici Pea la cerimonia di premiazione, coordinata dalla Dott.ssa Lucilla Del Santo, è stata valorizzata da interventi e presenze autorevoli: l’Ambasciatore italiano a Mosca, Pasquale Terracciano, quello russo in Italia, Sergej Razov, il Prefetto della Spezia, Maria Luisa Inversini, il Sindaco di Lerici Leonardo Paoletti, l’Avv. Pier Gino Scardigli dell’Associazione Lerici Pea nonché il Cav. Massimo Perotti a nome dei Cantieri San Lorenzo che, oltre ad ospitare l’evento nella propria sala multimediale, è da anni un prezioso Partner del Premio stesso.

(foto: Fch Uniss at Italian Wikipedia – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:OlgaSedakovaFirenze2006.jpg)