“Giacomo Puccini. Innamorato di tutto” di Niclo Vitelli, illustrato con vivaci collage dalla giovane illustratrice Emma Dal Falco, è stato presentato domenica sera a Chiatri nel piazzale della Chiesa Santi Giusti e Barbara.
Maria Assunta Casaroli, presidente dell’Associazione Villa Borbone e Dimore Storiche della Versilia ha dialogsato con l’autore. Letture e musiche a cura di L’Angelo Artisti Associati: le letture dei brani del libro da parte dell’attrice Patrizia Lazzarini si sono alternate con le arie di Puccini eseguite da Giampiero Pierini, flauto e Roberto Baccelli, pianoforte.
Molto interessante il filmato “Puccini e il suo lago” del regista e pittore Alessandro Tofanelli presentato per l’occasione, mentre lo scultore Emiliano Filippi ha esposto un originalissimo “Puccini” gentilmente concesso dalla Fondazione Pomara Scibetta-Arte Bellezza Cultura.
La presentazione a Chiatri ha avuto il particolare pregio di svolgersi nelle vicinanze della villa acquistata e ristrutturata da Giacomo Puccini, come rifugio per i periodi di riposo del Maestro e della sua famiglia.
Il libro
Il libro, pensato nell’anno in cui si celebra il centenario della morte del grande compositore toscano, racconta l’uomo Puccini, quello delle passioni private e dell’amore per la vita e per la natura della sua terra natale, assolutamente fedele e generoso con i pochi, preziosi amici, sensibile al fascino muliebre, curioso del mondo e delle innovazioni.
Il racconto di Vitelli svela la personalità tormentata ed esigente, non solo con se stesso, di un musicista che cerca nella propria arte la soluzione alla propria irrequietezza e al contempo ci riferisce del suo rapporto specialissimo con alcune cantanti e della cura quasi maniacale nel valorizzare il loro talento.
E ancora ci ragguaglia sulla famiglia d’origine, con cui si mostra legato da un vincolo indissolubile e del suo legame d’intimità con Lucca, la sua città natale e con Torre del Lago e la Versilia. Un ritratto umano ricco di aneddoti e spesso di curiosi e sconosciuti episodi della sua vita scritto da un autore di solida e conclamata fede pucciniana. L’opera è arricchita da alcuni contributi di specialisti che mettono in rilievo quanto ancora l’effetto del mito pucciniano sopravviva in piena salute, anche oltre la sua immortale eredità di musicista.
La serata si è conclusa con un brindisi offerto dalla Sezione Soci Valdiserchio-Versilia di Unicoop Firenze.

