CAMPO DI MARTE - di Aldo Belli

Festival Pucciniano protestato dal Governo Cinese?

di ALDO BELLI – Il Festival Pucciniano in Cina protestato dal Governo Cinese? Assessore alla Cultura Sandra Mei: vero o falso?

Dal 28 dicembre 2018 all’8 gennaio 2019 la Fondazione Festival Pucciniano ha organizzato una tournée in Cina. La locandina che pubblichiamo, se ve ne fosse bisogno, ne è la prova:

Ombre cinesi si allungano sul Pucciniano. Degli orchestrali partecipanti alla trasferta nessuno parla, quindi i casi sono due: o non hanno niente da dire poiché nulla di anomalo hanno subìto nella tournée (il che rallegrerebbe tutti); oppure, quando i lavoratori in qualsiasi circostanza e ovunque nel mondo si autosilenziano per paura di venire smarcati nel posto di lavoro presente o futuro, allora significa che ci troviamo di fronte a qualcosa di molto serio, e grave, dove in gioco c’è la libertà, quella vera, sulla pelle di chi lavora.

La Fondazione Festival Pucciniano è del Comune di Viareggio (vive abbondantemente di contributi pubblici statali regionali e comunali), per cui mi pare naturale rivolgermi all’assessore alla Cultura signora Sandra Mei, il cui assessorato naturalmente sovrintende agli enti e alle manifestazioni culturali cittadine. E lo farò in modo molto semplice: chiedendo solo di rispondere VERO o FALSO (in qualche caso con un breve commento). Perché queste domande? Perché in gioco c’è il buon nome del Festival Pucciniano e della città di Viareggio, forse anche dell’Italia dovesse trattarsi di uno “scandalo internazionale”. Dunque, iniziamo.

Come vedete, anche in questo caso, come in tutti i miei precedenti articoli su Viareggio Dissestata, mi attengo ai fatti. In questo caso, i ‘fatti’ consistono in domande su fatti che potrebbero non essere tali, ma non lo sappiamo: sì, sono numerose domande; ma la risposta è semplice risolvendosi in una sola parola: VERO o FALSO. E come ogni volta aggiungo: spero che la città venga confortata che in Cina la tournée pucciniana è stata solo un grande successo, specchiato e autorevole il nome speso di Viareggio e Torre del Lago, che gli orchestrali hanno riscosso per il loro lavoro, che nessun rappresentante del “Governo Cinese” si è arrabbiato dimenticando la loro abituale ospitalità, e che tutte queste fastidiose domande sui Fantasmi del Lago siano solo un modo per spegnere ogni cattivo pensiero.

Sono certo che l’assessore alla Cultura Sandra Mei risponderà, anche perché altrimenti di quale Cultura staremmo a parlare?