FOCUS, IN ITALIA, Operazione Spartito

Pucciniano infangato – Interrogazione di Santini (Lega)

Il capogruppo della LEGA chiede alla Fondazione Festival Pucciniano, Simonetti e Marcucci, risposte su Veronesi al Foro Italico e ad Arezzo.

Le vicende pubblicate da Toscana Today, debitamente documentate, finiscono in Consiglio Comunale a Viareggio. E’ così o no? chiede in sostanza il capogruppo della Lega di Viareggio Alessandro Santini.

La presidente della Fondazione Festival Pucciniano, l’ex prefetto di Lucca Maria Laura Simonetti, e la vicepresidente Maria Lina Marcucci, a questo punto non possono non rispondere al Consiglio Comunale e all’opinione pubblica stante la gravità dei fatti emersi: ovvero, l’uso del nome e del marchio della Fondazione Festival Pucciniano in due eventi, al Foro Italico di Roma nel 2016 e ad Arezzo nel 2018, da parte del presidente dell’epoca Maestro Alberto Veronesi, privatamente, senza alcuna formale partecipazione e presenza della Fondazione. Se non è vero, la presidente Simonetti e la vicepresidente Marcucci hanno il dovere si smentire, a tutela della Fondazione; se, invece, si tratta di una verità uscita allo scoperto, è evidente che non possono astenersi dall’agire per il buon nome della Fondazione, e conseguentemente interrompere immediatamente il contratto al Maestro Alberto Veronesi come direttore musicale e direttore principale deliberato per il triennio 2020-2022 (70.200 euro all’anno). Il “ni” in questo caso non è concesso, e tantomeno il silenzio.

Il capogruppo della Lega di Viareggio, Alessandro Santini non è nuovo nel mettere la faccia su quello che in città viene abitualmente nascosto o lasciato senza risposta. Santini non suona e non canta per cui non può essere additato come portatore di interessi personali, e la Lega in questi anni ha sempre marcato la propria attenzione sul Festival Pucciniano. Ciò che manca, invece, è il coraggio di altri, politici e amministratori, a Viareggio come a Firenze e a Roma, di prendere atto che al Festival Puccini di Torre del Lago c’è ormai da tempo una situazione non più sostenibile.

Alessandro Santini cita i documenti e le notizie resi pubblici in questi giorni sulle “trasferte della Fondazione Festival Pucciniano, e precisamente: nel maggio 2016 con la “Bohème” al Foro Italico di Roma e nell’agosto 2018 ad Arezzo con il “64° Festival Puccini ad Arezzo”; il primo organizzato dalla società Europa Musica S.r.l. con il Maestro Alberto Veronesi “in collaborazione con la Fondazione Festival Pucciniano”; e il secondo, organizzato dal presidente della Fondazione Festival Pucciniano Alberto Veronesi con il Comune di Arezzo e la Fondazione Guido d’Arezzo “reso possibile grazie alla disponibilità del prestigioso Festival Puccini di Torre del Lago che ha deciso straordinariamente di replicare in trasferta alcune sue produzioni”. La “Bohème” al Foro Italico di Roma annunciata e con i biglietti già venduti, non è mai stata fatta: per altro, secondo quanto dichiarato pubblicamente, con gli orchestrali che ad oggi non sono mai stati pagati. Ad Arezzo, furono rappresentate “Tosca” e “Bohème” ma non con le produzioni del Festival Puccini di Torre del Lago, come viceversa aveva annunciato il presidente Alberto Veronesi”. Cosi scrive il capogruppo della Lega Alessandro Santini.

Scrive ancora Santini, che “in entrambe le vicende l’uso del nome e del marchio della Fondazione Festival Pucciniano risulterebbero utilizzati, da parte del suo presidente pro-tempore Maestro Alberto Veronesi, senza che la Fondazione avesse mai deliberato la propria partecipazione al Foro Italico di Roma e ad Arezzo”.

Queste sono le domande alle quali la presidente Simonetti e la vicepresidente Marcucci sono chiamate a dare una risposta al Consiglio Comunale tramite il Sindaco.

Interroga Il Sindaco del Comune di Viareggio per sapere: 1) Se la Fondazione Festival Pucciniano ha partecipato alla “Bohème” del Foro Italico di Roma del 2016 – si chiede di produrre copia della delibera del Consiglio di Amministrazione. 2) Se la Fondazione Festival Pucciniano ha partecipato al “64° Festival Puccini ad Arezzo” – si chiede di produrre copia della delibera del Consiglio di Amministrazione. 3) Se il Consiglio di Amministrazione e il direttore generale della Fondazione, il Sindaco e l’Assessore alla Cultura del Comune di Viareggio erano a conoscenza degli eventi del Foro Italico di Roma e di Arezzo. 4) Quali iniziative intende assumere l’Amministrazione Comunale e la presidenza della Fondazione Festival Pucciniano nel caso in cui fosse confermato che la Fondazione non aveva deliberato la sua partecipazione alle due suddette manifestazioni”.

Per quanto riguarda Toscana Today, in ogni articolo che da oltre due anni pubblichiamo sulla Fondazione Festival Pucciniano, abbiamo sempre evidenziato la nostra disponibilità ad ospitare l’opinione o la versione dei fatti, diversi da quanto da noi scritto, da chiunque fosse interessato oppure coinvolto; non abbiamo mai mostrato l’arroganza di avere ragione, ma solo il diritto-dovere di informazione di un giornale libero e indipendente, anzi auspicandosi sempre di essere smentiti, per il bene della collettività. Abbiamo sempre ripetuto che è un dovere inderogabile di chiunque ricopra una carica pubblica di rispondere quando le domande riguardano la gestione del denaro pubblico: il fatto che nessuno si sia mai degnato di replicare con documenti alla mano contraddicendo quello che abbiamo pubblicato non l’abbiamo mai considerata un’offesa al nostro giornale, ma piuttosto una mancanza di rispetto per i nostri numerosi lettori e per i cittadini.

L’interrogazione presentata.