ATTUALITA', FOCUS, QUINTAEFFE

QUINTAEFFE – Il nostro viaggio durato cinque anni

Con questo articolo, la Quinta F del Liceo scientifico Bruno Touschek” di Grottaferrata termina la propria rubrica, è l’ora degli esami.

Care amiche e cari amici della Quinta F, è stato un piacere per Toscana Today avervi avuto compagni di viaggio, anche se per un breve tempo. Il nostro giornale è nato con l’idea di essere una testata libera, ma questa libertà è fatta non solo dallo scrivere guidati dalla verità, è fatta anche dal riuscire ad essere un luogo vivo che della vita intorno a noi racconta e raccoglie le voci che più delle altre rappresentano la realtà di ogni giorno. E voi siete una di queste. Vantare la collaborazione di ragazzi e ragazze della vostra età lo considerò, per un giornale, un premio. Siamo noi, quindi, a ringraziarvi.

L’esame di maturità, anche nel tragico mondo attuale della scuola italiana, rimane un passaggio di vita. Se posso permettermi di darvi un consiglio: non dimenticate mai l’innocenza, alle volte anche amara, di questi cinque anni trascorsi sui banchi, perché in quell’innocenza del futuro sta la chiave della vostra vita, la materia con la quale plasmare il tempo che vi attende. Non dimenticate mai di amare con la stessa innocenza, perché l’amore supera ogni ostacolo. (Aldo Belli)


Eccoci giunti al termine di questo viaggio durato cinque anni.

A metà tra la volontà di crescere ed il desiderio di rimanere ancora un po’ nel nostro nido, siamo pronti a salutarci, con la meravigliosa consapevolezza di essere stati partecipi ognuno della crescita dell’altro. La scuola ti fa capire che al mondo non esisti solo tu, ti insegna a trovare compromessi tra le necessità individuali e quelle collettive, a condividere, a cercare insieme soluzioni nell’ottica di un bene comune: questo è un valore che non può essere quantificato tramite nessun sistema di valutazione, ma soprattutto è un valore importantissimo per l’intera società.

Con la speranza che il sistema scolastico torni ad avere (o forse inizi) un ruolo di primo piano nelle decisioni politiche, siamo pronti a salutare la nostra scuola, la nostra classe: a volte troppo stretta per i nostri sogni, per le nostre necessità, a volte tanto grande da farci sentire spaesati, confusi.

Vi ringraziamo di cuore per averci ascoltato, per averci regalato uno spazio attraverso il quale abbiamo avuto la possibilità di metabolizzare le emozioni che questo periodo così assurdo ci ha lasciato. Adesso dobbiamo andare, il futuro ci aspetta! (ma soprattutto ci aspettano le innumerevoli pagine di appunti da studiare).

                                                                                                          La Quintaeffe