IN ITALIA, VERONA - di Giovanni Villani

Raddoppiati i posti all’Arena di Verona

di GIOVANNI VILLANI – All’Arena di Verona proseguono i lavori di restauro e pulizia dei gradoni per la ripartenza dell’attività artistica estiva. Le ultime novità che giungono dal Comune e dalla Regione sono quelle relative al numero degli spettatori concessi, che da tremila dello scorso anno, potranno raddoppiare, salendo a seimila numerati, quest’anno.

Certamente l’imperativo d’obbligo nel caso è: massimo rigore nei controlli, con sedici gli arcovoli destinati agli ingressi scaglionati del pubblico.

Così Verona fa valere il suo peso facendo da apripista per gli spettacoli dal vivo, che come è noto non riguardano solo le recite operistiche, ma anche i concerti rock e altri spettacoli dell’estate 2021. L’obbligo per il pubblico è quello di indossare le mascherine del tipi Ffp2, mentre artisti e orchestrali dovranno rimanere distanziati e i tempi del backstage andranno ridotti al minimo. In ogni fase, prima e dopo gli spettacoli, ci sarà il dovuto personale dedicato alla sorveglianza e ai controlli.  

Lo prevede il protocollo tra il Comune di Verona, la Fondazione Arena e Arena di Verona che gestisce l’extra lirica, predisposti con il Ministero dei Beni e Attività culturali e in particolare col sottosegretario Lucia Borgonzoni che opera col ministro Dario Franceschini.

Il documento (oltre cinquanta pagine) è ora alla firma del Presidente della Regione Luca Zaia, che già nel 2020 aveva siglato l’ordinanza con la deroga per l’aumento dei posti dell’anfiteatro, garantendo così la stagione e la sicurezza, ma dopo che il sindaco Federico Sboarina aveva puntato i piedi per ottenerne almeno tremila. Adesso, ricorda l’Amministrazione comunale, l’impegno è identico e serve a garantire lo svolgimento anzitutto del festival lirico, spigando che è fondamentale ottenere delle certezze, ma anche dar vita ad un modello che da Verona possa essere adattabile agli altri contenitori culturali all’aperto d’Italia.

L’ultima parola spetta però ora al Comitato tecnico scientifico del Ministero della Salute, che dovrà approvare il protocollo. In base all’accordo la capienza dell’Arena di Verona (in momenti “normali” quasi 14 mila) per gli spettacoli 2021 potrebbe essere quindi di 6 mila spettatori, distanziati e così suddivisi: 1.196 in platea, 1.544 nella prima gradinata, 3.250 nella seconda. Per agevolare gli ingressi del pubblico, deve essere garantito il distanziamento sociale tra le persone ed evitati possibili assembramenti, il protocollo prevede poi 16 punti di accesso presidiati dal altrettanti addetti ai servizi di controllo, con misurazione della temperatura e controllo delle mascherine. E’ prevista un’eventuale distribuzione nel caso gli spettatori ne fossero sprovvisti. I biglietti sono acquistabili esclusivamente in prevendita, mentre sono previsti protocolli rigidi per le pulizie ordinarie, la sanificazione, la gestione di eventuali persone asintomatiche. Regole ferree anche per le prove, dove gli ingressi in scena avverranno in momenti distinti tra gli artisti del coro (saranno tenuti separati ai lati del palcoscenico e non parteciperanno allo svolgimento della vicenda teatrale, sostituiti da mimi), gli strumentisti, che entreranno divisi per sezioni, come i solisti e il direttore d’orchestra. La distanza interpersonale dovrà essere di almeno un metro e mezzo, anche durante l’accesso, mentre saranno studiate pure le tempistiche per la permanenza dei lavoratori nelle aree comuni di backstage.