Operazione Spartito

REGIO TORINO – La Purchia deve mettere in mora anche Fassino

La Corte dei Conti ha intimato al Commissario Purchia di attivare la procedura per la tutela dei danni al patrimonio dello Stato

La lettera raccomandata con ricevuta di ritorno reca la data del 7 novembre 2020. Un atto dovuto del commissario del Teatro Regio di Torino Rosanna Purchia, ma non esattamente farina del suo sacco (è stata nominata il 10 settembre 2020): nel senso che la lettera segue l’intimazione pervenuta dal Vice Procuratore Generale della Procura Regionale della Corte dei Conti presso la sezione giurisdizionale per il Piemonte di quattro giorni prima. La lettera ha per oggetto: “Risarcimento danni per responsabilità erariale ex artt. 1219 e 2943 c.c.” (in verità, il commissario Purchia per attenersi all’osservanza della legge avrebbe dovuto vergare con la sua penna calligrafica anche un’altra lettera subito dopo, ma su questo ci torneremo nei prossimi giorni).

I destinatari della lettera

Per avere ricoperto la carica di membri del consiglio di indirizzo: Appendino Chiara, Bellucci Alberto, Bergesio Giuseppe, Marco Briamonte, Cantarella Paolo, Corporando D’Auvare Musy Angelica, Coppa Maria Luisa, Cossa Maria Luisa, Fassino Piero Rodolfo, Fonsatti Filippo, Giovando Cristina, Graziosi William, Guerzoni Guido, Guidone Silvano, Malerba Michela, Quirico Giambattista, Ricagno Marco, Sabadin Vittorio, Sette Vittorio, Zanetti Giovannui. Per avere ricoperto la carica di membro del collegio dei revisori: Messina Carlo, Puddu Luigi, Ribaudo Nadia, Schlitzer Eugenio, Segre Massimo, Valente Giampaolo, Vergnano Walter.

Il testo della lettera raccomandata

Diritto all’informazione e rispetto della legalità

Nessuno dei destinatari è da considerarsi responsabile di reato, nell’esercizio delle funzioni svolte al Teatro Regio di Torino, per il fatto di essere stato costituito formalmente in mora con la lettera raccomandata. La pubblicazione della lettera corrisponde al diritto d’informazione in quanto la Fondazione Teatro Regio di Torino gestisce contributi pubblici in ingente misura e la sua attività è di pubblico interesse. Il contenuto della lettera conferma che le ipotesi oggetto di indagine della Procura della Repubblica di Torino non possono evidentemente riguardare solo la vicenda ipotizzata a carico dei signori William Graziosi, Roberto Guenno e Alessandro Ariosi. Il contenuto della lettera conferma che il fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica – come da noi già scritto – è stato trasmesso alla Corte dei Conti ipotizzandosi possibili danni erariali di competenza della magistratura contabile. Toscana Today rimane, come sempre nel proprio stile, a disposizione per la pubblicazione di quanti interessati, direttamente e indirettamente, a seguito della pubblicazione del presente articolo.