SERAVEZZA – La violenza nell’8 marzo

Violenza di genere: nella settimana dell’8 Marzo una riflessione e un resoconto sull’attività svolta a livello comunale

Istituzioni, scuola, forze dell’ordine, associazioni: insieme per combattere la piaga della violenza di genere. Nella settimana dell’8 Marzo Seravezza rilancia l’alleanza per le donne e traccia un bilancio dell’attività svolta sul campo nell’ultimo periodo. «Sono molte le iniziative intraprese negli ultimi due anni a livello comunale rispetto a questo drammatico fenomeno», spiega Vanessa Bertonelli, consigliere incaricato alle pari opportunità. «Cito in particolare l’apertura di un ambiente protetto dedicato alle audizioni di donne e minori vittime di violenza all’interno della stazione dei carabinieri di Querceta, il trasferimento presso la Croce Bianca e il potenziamento dello sportello antiviolenza, l’apertura di un secondo sportello d’ascolto nell’istituto “Marconi” a Seravezza, l’intensa attività di sensibilizzazione e confronto rivolta ai giovani. Per dar conto di quanto è stato fatto abbiamo prodotto un filmato che diffonderemo adesso attraverso i social e tutti i canali a nostra disposizione. Ringrazio coloro che hanno partecipato all’iniziativa: il dirigente dell’ISI “Marconi” prof. Lorenzo Isoppo, la prof.ssa Annalisa Petri, referente dello sportello d’ascolto dell’istituto, l’Arma dei Carabinieri nelle persone del luogotenente Pino Pigliacelli e del carabiniere Beatrice Converti della stazione di Querceta e del brigadiere capo Antonino Arrigo della stazione di Seravezza. Ringrazio inoltre la Casa delle Donne di Viareggio, la psicologa Lucia Giannelli che ha curato fino ad oggi l’attività dei nostri sportelli e la collega Roberta Bellano che adesso la sostituisce e alla quale auguro buon lavoro».

La consigliera Bertonelli

Bertonelli fornisce i dati sull’attività degli sportelli d’ascolto. «I colloqui sono stati in totale 57, svolti anche in continuità. A Querceta sono stati 10 nel 2019, 29 nel 2020, 14 nei primi due mesi di quest’anno; 4 invece i colloqui svolti nel corso del 2020 presso lo sportello scolastico al “Marconi”. Sono numeri alti e purtroppo in crescita. Va detto che la scelta di spostare lo sportello principale a Querceta ha favorito moltissimo le richieste di aiuto da parte delle donne, anche in virtù di un ampliamento dell’orario del servizio. Ricordo che lo sportello è aperto due volte alla settimana, il lunedì dalle 9:30 alle 12:30 e il mercoledì dalle 15:30 alle 18:30. Si accede su appuntamento chiamando il numero verde 800 800 811 o inviando un messaggio WhatsApp al 334 3485842. La Croce Bianca offre un ambiente discreto e a prova di privacy, è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, dispone di un punto di primo soccorso ed è inoltre vicino alla caserma dei carabinieri dove è attiva un’apposita stanza tecnologicamente attrezzata, sicura e allestita in modo da sostenere e accompagnare le donne e i minori nel delicato momento della denuncia».

Positiva anche l’esperienza dello sportello all’interno del “Marconi”, nonostante le discontinue aperture della scuola a causa della pandemia. «Si è dimostrato utile non solo come punto di riferimento di ragazze vittime di eventuali violenze, ma anche come strumento di sensibilizzazione dell’intera comunità scolastica, con lo scopo di prevenire determinati tipi di condotta», spiega Vanessa Bertonelli. «La psicologa Lucia Giannelli ha svolto 27 incontri con gli studenti, contribuendo a diffondere un clima di apertura e di fiducia che ha dato immediati riscontri. Almeno in un paio di casi i ragazzi sono venuti a conoscenza di una determinata situazione riguardante le compagne ed anziché giudicare – come spesso purtroppo accade – hanno segnalato la cosa tramite lo sportello consentendo alla psicologa di intervenire prontamente. Un comportamento intelligente e maturo, che mi sento di rimarcare. Sono anche particolarmente contenta del fatto che i ragazzi abbiano partecipato attivamente agli incontri, informandosi e chiedendo cosa fare in determinate situazioni».

Il prof. Isoppo

Il professor Lorenzo Isoppo sottolinea la valida collaborazione instaurata con la Casa delle Donne e il Comune di Seravezza. «Come istituto abbiamo una tradizione pluriennale sull’ascolto e il supporto psicologico dei nostri ragazzi e quando l’Amministrazione ci ha proposto di attivare uno sportello sulla violenza di genere nella sede di Seravezza ne abbiamo subito compreso l’importanza», dice. «È stato ed è uno strumento prezioso, un’esperienza bella e ricca di significato che mi auguro possa continuare. Purtroppo, anche dal punto di vista maschile, si registra nella popolazione una recrudescenza delle violenze ed è importante che tutte le forze in campo – scuola, amministrazioni, forze dell’ordine e associazioni – collaborino per alleviare, se non risolvere, questo tipo di problematica».

La Prof.ssa Petri

«Agli studenti che desiderano rivolgersi allo sportello d’ascolto mettiamo a disposizione un indirizzo email dedicato: sportelloantiviolenza@isimarconi.com », aggiunge la prof.ssa Annalisa Petri. «In questo modo il contatto è diretto con la psicologa. Tengo a dire che il servizio è aperto sia ai ragazzi che alle ragazze. Di norma lo sportello è aperto un giorno a settimana, ma se gli studenti hanno necessità di ricevere supporto in orari o in modi diversi c’è piena disponibilità da parte della psicologa. I ragazzi hanno risposto molto bene, usufruendo di questa opportunità anche sotto il profilo della conoscenza del fenomeno e delle realtà di accoglienza attive sul territorio. I più giovani spesso sottovalutano certe problematiche, non cogliendo i segnali negativi che possono manifestarsi già nelle relazioni fra adolescenti. Potersi confrontare con una persona esperta e aperta all’ascolto è importantissimo. Ringraziamo il Comune e la Casa delle Donne per aver offerto questa opportunità alla scuola, alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi».

(Fonte e Foto: Uff. Stampa Comune di Seravezza)