SERAVEZZA – Progetti Fabbiano e Cerreta Sant’Antonio

Viabilità sicura e adeguata come volano di rilancio. Alessandrini: “È necessario contrastare il trend di spopolamento e richiamare turisti”

Migliorare la viabilità della montagna seravezzina per garantire maggiore sicurezza, combattere lo spopolamento e favorire un rilancio del turismo, a vantaggio delle locali attività economiche.

È con questi obiettivi che la giunta Alessandrini ha approvato due studi di fattibilità tecnica ed economica, da presentare a bandi del PNRR, per mettere in cantiere opere di miglioria nei paesi di Fabbiano e di Cerreta Sant’Antonio.

Il sindaco Alessandrini

“Si tratta di interventi finalizzati alla sicurezza e alla valorizzazione di due centri caratteristici del territorio – spiega il sindaco Lorenzo Alessandrini – come sono appunto Fabbiano e Cerreta Sant’Antonio. L’obiettivo dell’amministrazione è di garantire la sicurezza anche in termini di viabilità e nel rispetto dell’ambiente, migliorando l’accessibilità a paesi spesso raggiungibili attraverso un’unica strada. Con l’approvazione di questi due studi gettiamo intanto un seme che è la richiesta di finanziamento, quindi lavoreremo per uno sviluppo di queste aree, cercando di contrastare il trend di spopolamento e, al contempo, richiamando un turismo quantomai necessario a dare ossigeno alle attività economiche del territorio”.

Il primo intervento, per un costo complessivo di 2 milioni e 200 mila euro, prevede la realizzazione di un tracciato stradale alternativo, con riqualificazione della viabilità esistente, al fine di garantire una migliore accessibilità al borgo storico di Fabbiano. Attualmente il paese è servito da un’unica strada, chiamata “via della montagna”, non di rado interessata da cedimenti che ne compromettono la transitabilità, con il concreto rischio di isolamento del paese.

La soluzione individuata dall’amministrazione comunale è di creare appunto una viabilità alternativa che garantisca la sicurezza dei collegamenti con il fondovalle e, al contempo, consenta una riduzione dei tempi di percorrenza per raggiungere il capoluogo dove si trovano i servizi essenziali.

Il progetto ha come linee guida la riduzione dell’impatto ambientale e il contenimento della spesa, per questo si guarda al recupero di un tracciato esistente a servizio della cava dismessa sottostante l’abitato, innestandolo sulla via comunale di fondovalle e integrandolo con un nuovo tratto per il raggiungimento del paese. La strada da realizzare sul tracciato esistente avrebbe una larghezza complessiva di 6 metri e mezzo, con due corsie per ogni senso di marcia, ciascuna di metri 2,75.

Contestualmente a questo intervento, si prevede anche la realizzazione di un’area parcheggio a ridosso del centro abitato che consentirebbe di raggiungere facilmente Fabbiano attraverso una mulattiera già presente. L’intervento garantirebbe un ampliamento dei posti auto, in considerazione delle piccole dimensioni dell’area sosta ad oggi disponibile.

L’altro intervento, che ha avuto il via libera dalla giunta, mira alla realizzazione di opere di riqualificazione dello stradello che serve la parte alta del borgo di Cerreta Sant’Antonio.

L’opera, dal costo di 920 mila euro, prevede – come già annunciato – l’ampliamento di via del Colle, trasformandola da mulattiera a strada di 5 metri, consentendo in questo modo la realizzazione di una via alternativa e una larghezza adeguata al passaggio dei mezzi di emergenza e delle autovetture dirette ai fabbricati presenti nella parte alta del paese. Contestualmente a questo intervento, si prevedono per Cerreta altre opere di miglioria tra le quali l’ampliamento del parcheggio, così da venire incontro alle  esigenze dei residenti ma anche dei turisti in visita al caratteristico borgo.

(Foto: https://pixabay.com/it/vectors/automobili-strada-trasporto-5970663/)