Franco Marchesini_Pistoia

Si è spento il pistoiese Franco Marchesini

di TIZIANO CARRADORI – La sua vicenda personale si è intrecciata con quella della città, una personalità ricca di idealità.


di Tiziano Carradori

Nella serata del 25 novembre Franco Marchesini si è spento all’ospedale di
Pistoia. La sua vicenda personale si è intrecciata con quella della città in più
modi, testimonianza di una personalità ricca di idealità, di forza progettuale,
di grande energia intellettuale e fisica. Una di quelle personalità che lasciano
il segno nella realtà in cui vivono.

Carismatico oratore, insegnante colto e appassionato di materie umanistiche, ha sempre accompagnato la dimensione di educatore, fortemente connotata dalle competenze psicologiche, con la voglia e la capacità di aprire nuove strade di crescita per la comunità pistoiese.

Carattere forte e talvolta scomodo, è stato protagonista della storia culturale e sociale della città per l’ampiezza dei suoi campi di interesse, l’attitudine a far seguire la concretezza delle azioni alle idee, superando talvolta situazioni di solitudine e di incomprensione e, comunque, costruendo con sensibilità e impegno diretto nella gestione, attività, servizi, strutture nuove di cui la città ancora usufruisce.

Socio attivo della sezione di Pistoia del Partito comunista, ha frequentato con zelo e dedizione la politica del territorio, discutendone con intelligenza e
lungimiranza le questioni più urgenti. Dotato di grande senso civico e di una
profonda cultura della legalità, Franco Marchesini si è sempre distinto per la
sua scrupolosa attenzione al rispetto dei diritti di tutti, in special modo di
coloro che non possedevano le risorse per farli valere; ha concretamente
aiutato, infuso fiducia e dato un sostegno tangibile a chi ne aveva bisogno.
In una prima memoria vale la pena di ricordare che Franco fu tra i fondatori di un Centro Culturale che ,intorno al 1970, fu una delle sedi più animate di
dialogo politico e culturale pistoiese. Sul fronte degli studi storici da lui
compiuti, fu attivo ricercatore delle testimonianze dirette sulla resistenza nel
territorio di Pistoia, la cui ricca documentazione è oggi parte di un archivio
titolato a suo nome.

Sempre in dialogo aperto, appassionato e critico con la politica è stato inoltre assessore, a cavallo degli anni ’60 e ’70, nella giunta della Provincia di Pistoia. L’opera più complessa che ha segnato tutta la ultima fase della sua vita è stata fondazione e la conduzione per molti anni della Comunità Incontro, oggi Cooperativa Incontro, che, in tempi di grandi difficoltà di ogni tipo, logistiche, giuridiche, tecniche, umane, di contesto ambientale e sociale, ha fatto da apripista per la presa in carico di persone cadute nell’abisso delle
dipendenze. Qui davvero Franco ha dimostrato tutta la sua forza e la
capacità di reggere e superare, spesso da solo, anche se al comando, ogni
sorta di difficoltà. Chi ha ascoltato il suo racconto di quei tempi sa che il
patrimonio di servizi, di cura e di valore sociale che la cooperativa Incontro ha
costruito negli anni e continua a costruire, su una frontiera drammatica come
quella delle dipendenze, si deve prioritariamente a lui, a Franco.

Franco Marchesini è sarà esposto dalle 12 di oggi presso le cappelle della Croce Verde in via Fermi a Sant’Agostino. Alle 16 di domani, giovedì 27, ci sarà la cerimonia funebre sempre presso le cappelle del commiato della Croce Verde in Sant’Agostino.