Silvia Kuna Ballero. Perché non ci fidiamo del nucleare

CHIARELETTERE – Gli sviluppi del nucleare militare e civile nello stile della più brillante e accurata divulgazione scientifica.

Silvia Kuna Ballero, astrofisica di formazione, divide il suo tempo tra l’insegnamento di matematica e fisica e la comunicazione scientifica da freelance sui temi dei rapporti tra la scienza e le sue rappresentazioni, con particolare attenzione per l’esplorazione spaziale e la storia dell’energia nucleare. Dal 2015 fa parte dell’associazione culturale Scientificast. Ha collaborato a progetti di didattica e comunicazione della scienza per Rizzoli Education, Airc e Radio3 Scienza, e ha scritto per riviste come “Vice” Italia, “Il Tascabile”, “Le Scienze” e “Mind”.

Il libro. Il nucleare ci salverà o ci distruggerà? L’energia atomica è da sempre oggetto di mitologie, false credenze, mistificazioni. I mostri radioattivi e le lande contaminate protagonisti di tanta letteratura e cinematografia pervadono il nostro immaginario sul nucleare fin dal periodo della Guerra fredda e, nel tempo, a tali paure se ne sono aggiunte altre più concrete che rispondono ai nomi di Černobyl, Fukushima, Zaporižžja.

Di fronte a nuove, stringenti problematiche come la crisi climatica ed energetica o all’emergere di minacciosi conflitti, conosciamo l’impatto della normale operatività di una centrale sulla salute dei lavoratori e della popolazione che vive in prossimità? Siamo in grado di soppesare lucidamente vantaggi e svantaggi della costruzione di una centrale in Europa o dell’insediamento di un deposito permanente per le scorie radioattive sul nostro territorio? Di accettare o escludere il nucleare come parte del mix energetico? Perché ci preoccupiamo per le centrali, ma non per l’impiego del nucleare in medicina o nella ricerca?

Nello stile della più brillante e accurata divulgazione scientifica, l’autrice ripercorre gli sviluppi del nucleare militare e civile, ci racconta da vicino Černobyl e le reali cause e conseguenze di altri gravi incidenti, affronta la spinosa questione dei rifiuti tossici e, dati alla mano, ci aiuta a discernere tra vecchie e nuove inquietudini, prospettive realistiche e false speranze generate dall’atomo.
Continuiamo pure a divertirci con i mostri mutanti della fiction, ci dice, ma liberiamoci da ogni altra fantascientifica paura o aspettativa. La tecnologia nucleare richiede responsabilità.