IL VASO DI PANDORA - di Beatrice Bardelli, IN ITALIA

Solidali con Franca, la maestra di Torino, due volte vittima

di BEATRICE BARDELLI – Il massacro psicologico, costretta a dimettersi a causa di un video fatto circolare dal suo ex compagno

Sono nata il 25 novembre e da quando questa data è stata scelta come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne il mio orgoglio di essere donna si è ancor più rafforzato. Sono una donna come milioni di altre donne, con i propri interessi, le proprie debolezze, la propria sessualità. Una parola che ancora oggi suona come tabù perché considerata “sporca” se riferita ad una donna.

Le donne devono ancora oggi, nella mentalità comune, essere esenti da desideri sessuali e per questo ancora catalogate in due grandi categorie o puttane o sante. Non esiste la via di mezzo, quella più naturale, quella più comune alle donne che popolano il nostro pianeta. Ovvero il fatto che una donna, normale, equilibrata, cosciente di sé, ama fare sesso con il proprio partner. Ovvero, le piace. Perché il sesso fatto non a pagamento e non per costrizione è uno degli atti più belli, più soddisfacenti e più appaganti che possono capitare ad una donna. Quando una donna “fa all’amore” con il “suo uomo” (partner), diventa bellissima, il volto le si illumina, diventa un sole che irraggia forza, tenerezza, pacificazione. Perché si è affidata completamente al suo compagno (partner), con fiducia, con amore e complicità. Come lo so? Per esperienza personale. Come lo sanno bene tutte le donne “normali” che hanno vissuto con il proprio partner una tale, magica, esperienza di vita.

Ora salta fuori la notizia del massacro psicologico e lavorativo che ha colpito, con una crudeltà da Vecchio Testamento, una maestra di scuola materna di Torino, costretta a dimettersi a causa di un video fatto circolare dal suo ex compagno. Video che è stato inoltrato dai soliti benpensanti ad altri, ai genitori dei bambini, fino ad arrivare sul display del cellulare della direttrice della scuola materna. Che, in forza della propria autorità e per difendere  la “rispettabilità” della scuola, ha indotto la giovane maestra a dimettersi. Sulla base di quale principio? Sulla base di un principio comunemente condiviso dagli adulti-bigotti-con bambini, ovvero che una maestra che si occupa di minori non può avere una vita sessuale privata.

Nessuno dei cosiddetti “benpensanti” si è schierato dalla parte della donna-maestra che è stata sottoposta ad una incredibile gogna mediatica da un uomo, il suo ex, che, non potendo averla più tra le sue braccia, ha diffuso il video che li ritraeva in affettività estremamente intime.

E’ bene ricordare a tutti che, oggi, il cosiddetto “revenge porn” (vendetta fatta attraverso la diffusione di immagini sessuali intime) è un atto di violenza psicologica, un reato vero e proprio, che colpisce, da tempo, le donne. Si tratta della condivisione pubblica di immagini e/o video intimi tramite Internet senza il consenso delle protagoniste. E se uso il femminile è perché questa pratica è fatta soprattutto dagli uomini contro le donne. Una pratica che oggi, in Italia, è punita dalla legge, entrata in vigore il 9 agosto 2019 con il titolo “Codice Rosso” (G.U. n. 173 del 25 luglio 2019). Una legge che ha aperto alle donne la possibilità giuridica di appellarsi per difendere il proprio diritto alla privacy intima che non deve assolutamente condizionare il proprio rapporto di lavoro. Quindi, dovrebbe essere la direttrice della scuola materna ad essere sottoposta ad indagine disciplinare per abuso di potere, non certo la maestra, oggetto di “revenge porn”.

Fortunatamente per la nostra “civiltà”, moltissime persone hanno mostrato solidarietà alla maestra, sottolineando il fatto che il modo di vivere la propria sessualità non deve intaccare nessun’altra sfera, tantomeno quella lavorativa. A sostegno del diritto universale ad essere se stessi, anche nella propria sfera intima, è intervenuto pubblicamente un nutrito gruppo di donne, più di 200, tra giornaliste, docenti, ricercatrici, politiche, scrittrici, attiviste, che hanno deciso di manifestare con una lettera aperta la propria solidarietà alla maestra d’asilo colpita da Revenge Porn. In ricordo di Tiziana Cantone, spinta al suicidio per la vergogna di vedersi massacrata sui social per i video intimi fatti circolare dal suo ex partner, anche io voglio far sentire la mia vicinanza e tutta la mia solidarietà alla maestra di Torino e per questo mi associo alla Lettera di solidarietà che riporto integralmente

La lettera di solidarietà

“Cara Franca,

abbiamo appreso la vicenda che ti riguarda dai giornali, non conosciamo il tuo nome e per indirizzarci a te abbiamo scelto il nome di una donna che ha cambiato la storia di questo paese, Franca Viola. Come Franca, che fu la prima a rifiutare la vergognosa pratica del “matrimonio riparatore”, anche tu hai trovato la forza di denunciare la violenza che ti è stata inflitta e possiamo solo immaginare quanta ce ne sia voluta. Ti vogliamo dire grazie. Grazie perché non sei stata zitta, come tanti avrebbero voluto. Grazie perché non ti sei arresa e a chi ti ha detto che avresti dovuto provare vergogna hai risposto rendendo pubblica questa storia, in cui a vergognarsi dovrebbero essere tutte le altre persone coinvolte. Non tu. Perché nel sesso, libero e consensuale, non c’è vergogna. Vergogna dovrebbe invece provare chi, senza alcun consenso da parte tua, ha pensato di violare te e il tuo privato. Si chiama Revenge Porn, ed è un reato. Vergogna dovrebbe provare chi ti ha costretto a dimetterti, come se nel sesso ci fosse qualcosa di sporco, di immorale. Non è così. Immorale è ciò che hai dovuto sopportare. La storia di Tiziana Cantone sembra non aver insegnato niente. All’epoca della sua morte abbiamo pensato tante volte a quello che avremmo potuto fare per farle sentire che non era sola. Per questo oggi neanche noi stiamo zitte.

Cara Franca, grazie.

Le firme in calce alla lettera

Ingrid Colanicchia, Serena Fiorletta, Eleonora Forenza, Federica Castelli, Alessandra Chiricosta, Teresa Di Martino, Federica Amici, Francesca Lopez, Valeria Conti, Barbara Bonomi Romagnoli, Angela Ammirati, Cecilia Dalla Negra, Pina Caporaso, Giovanna Ermini, Maria Grazia Panunzi, Cinzia Sciuto, Claudia Fanti, Laura Triumbari, Daniela Vadacca, Roberta Paoletti, Giorgia Serughetti, Federica Giardini, Claudia Capolupo, Matilde Barbagallo, Sara Capriolo, Paola Cirillo, Valentina Fanelli, Enza Di Iorio, Stefania Burbo, Anna Lisa D’Antonio, Luciana Lena, Giada Pari, Barbara Leda Kenny, Valeria Mercandino, Oria Gargano, Adele Orioli, Marie Louise Edam, Angela Lamboglia, Eleonora Mineo, Daria Contrada, Marianna Bartolazzi, Giulia Ciafrei, Renata Marcelli, Valentina Piccone, Valentina Peri, Sandra Burchi, Rossana Ferrieri, Angela Balzano, Clara Caldera, Emanuela Pellegrini, Paola Stelliferi, Pamela Celani, Silvia Allegro, Federica Giglio, Silvia Celani, Sara Cofani, Giada Nicolai, Valentina Giusti, Marilisa De Lisi, Fabiana Cucchi, Geter Vasquez, Gloria Bagnariol, Martina Zanchi, Lidia Pellegrini, Claudia Preite Martinez, Benedetta Rossi, Carlotta Cossutta, Federica Santoli, Roberta Ricci, Roberta Fattori, Giulia Stolfi, Serena Pandolfi, Beatrice Mariottini, Iza Diana Ihnatiuc, Lorenza Valentini, Sara Pierallini, Rosa Arcuri, Barbara Mazzon, Cinzia Paolillo, Tiziana Liguori, Valentina Riolo, Maria Lucia Guglielmi, Chiara Mazzanti, Cristiana Pirola, Elisa Germani, Camilla Amin, Benedetta Pagotto, Leila Karami, Monica Lanfranco, Elisabetta Codutti, Ilenia Caleo, Vittoria Gravina, Nicoletta Dentico, Maria Concetta Tringali, Silvia De Silvestri, Mariacristina Giovannini, Martina Di Claudio, Giulia Garofalo Geymonat, Carmen Vogani, Michela Collacchi, Renata Pepicelli, Caterina Satta, Caterina Di Pasquale, Noemi Satta, Mariangela Priarolo, Eva Birgitta Gestner, Lucia Chiurco, Francesca Zampagni, Annalisa Fumagalli, Alessandra Orlando, Elisa Giomi, Ilaria Boiano, Laura Germani, Elisa Malavasi, Claudia Distefano, Teresa Fusco, Melania Ficano, Ilaria Angela Passaretti, Marianna De Simone, Teresa Gasparre, Domenica Enea, Laura Chiovini, Luisa Morgantini, Catia Palmieri, Debora D’Auria, Francesca Andreotti, Elena Bello, Cristina Pacella, Milena Fanizza, Claudia Ornielli, Viviana Morrale, Valentina Petrini, Arianna Ciampoli, Giulia Cerulli, Chiara Belingardi, Serena Olcuire, Elena Bastogi, Desirèe Memme, Mariella Palmieri, Celeste Costantino, Danila Cotroneo, Rita Petruccioli, Bernadette Moens, Laura Bonasera, Agnese Cogliati Dezza, Giorgia Frisardi, Valeria Evangelistella, Valentina Brinis, Rosaria Del Buono, Sarah Silvagni, Marika Marianello, Mirta Mattina, Letizia Chiarucci, Astrid D’Eredità, Alessandra Liccardo, Egilda Orrico, Federica Scrollini, Annarita Del Vecchio, Claudia Borgia, Claudia Serranò, Martina Veltroni, Francesca Mosiello, Anna Maria Torriglia, Giorgia Caforio, Shirley Ibarguen Buitrago, Lidia Donat, Vanessa Pozzi, Marzia Nebbiai, Claudia Pandolfi, Irene Sirigu, Elisa Tremolada, Emiliana Palma, Rossella Montagnani, Stefania Tarantino, Valentina Mangano, Michele Marinho, Paola Polimeni, Sara Pollice, Angela Sajeva, Elena Fazio, Loretta Bondì, Giulia Selmi, Betta Cianchini, Claudia Sordi, Lucia Biancotto, Claudia Legrenzi, Paola Ciccarelli, Orena Palmisano, Daniela Sala, Monica Ricotti, Silvia Stefani, Elisabetta Fermani, Anna Verdelocco, Emanuela Abbatecola, Denise Lombardi, Daniela Cherubini, Ylenia Sina, Erika Johansson, Anita Zechender, Cecilia Iolita, Serena Ballista, Giulia Julita, Tamar Pitch, Elettra Deiana, Sara Giudice, Laura Guidetti, Tatiana Pivovarova, Chiara Bertone, Paola Concia, Marilù Oliva, Isabella Pinto, Mirella Delise, Elisa Ippoliti, Anna Rita Carlucci, Giulia Iolita, Maria Chiara Piraccini, Cecilia Casula, Gaia Leiss, Alessia Dro.


(foto: geralt – licenza pixabay https://pixabay.com/it/illustrations/donna-faccia-contorno-burnout-73403/ )