Solo il Mov.5Stelle ha difeso l’ergastolo ostativo

di ALFONSO BONAFEDE (ex ministro della Giustizia) – Tutti hanno deciso di cestinare la Legge ispirata dall’impianto di Falcone e Borsellino.

“Ergastolo ostativo” significa il particolare tipo di regime penitenziario che esclude dall’applicabilità dei benefici penitenziari (liberazione condizionale, lavoro all’esterno, permessi premio, semilibertà) gli autori di reati particolarmente riprovevoli quali i delitti di criminalità organizzata, terrorismo, eversione, quando il soggetto condannato non collabori con la giustizia ovvero tale collaborazione sia impossibile o irrilevante). Il testo unificato era stato approvato dalla Camera dei Deputati. Sul tema è pendente un giudizio di legittimità costituzionale: la Corte costituzionale (ordinanza n. 97 del 2021 ha sollevato l’incompatibilità con la Costituzione delle norme che individuano nella collaborazione l’unica possibile strada, a disposizione del condannato all’ergastolo per un reato ostativo, per accedere alla liberazione condizionale, demandando però al legislatore il compito di operare scelte di politica criminale tali da contemperare le esigenze di prevenzione generale e sicurezza collettiva con il rispetto del principio di rieducazione della pena affermato dall’art. 27, terzo comma, della Costituzione. (NdR).


di Alfonso Bonafede

Alle commemorazioni di coloro che sono morti per servire il nostro Paese nella lotta alla mafia, i partiti ci sono sempre tutti. Non costa nulla esserci, si dicono le solite (certamente condivisibili) frasi di circostanza davanti alle telecamere e poi si ritorna alle mille chiacchiere quotidiane. Quando quelle parole si devono trasformare in azioni scompaiono tutti tranne il M5S.

È esattamente quello che è accaduto mercoledì: a eccezione del M5s, tutti i partiti hanno deciso di cestinare in questa legislatura la Legge sull’ergastolo ostativo già approvata alla Camera. Nessun partito, neanche il Pd che aveva sempre dichiarato di essere favorevole, ci ha seguito. Un atto grave e irresponsabile che vanifica il lavoro fatto fin qui per salvare, alla luce delle osservazioni della Corte Costituzionale (che rispettiamo, ma non condividiamo), l’impianto voluto da Falcone e Borsellino grazie al quale sono stati inferti colpi durissimi alle mafie.

È un messaggio devastante, è un passo indietro che rischia di avere effetti gravissimi.

(Alfonso Bonafede, deputato del MoVimento 5 Stelle è stato ministro della Giustizia nei governi presieduti da Giuseppe Conte).