COMMENTI, POST - di Andrea Appetito

Sotto i fari accecanti le tracce del nascosto

di ANDREA APPETITO – Negli anni del maccartismo, Hubley ed altri giovani rearono Mr. Magoo, l’uomo miope che non vede oltre il naso.

Negli anni del maccartismo e della “caccia alle streghe” Hubley ed altri giovani disegnatori in rotta con Walt Disney crearono Mr Magoo, l’uomo miope che non vede oltre il proprio naso.


Era difficile per Aristotele punteggiare il testo di Eraclito perché non si capiva chiaramente a quale parte della frase, la precedente o la seguente, quella tale parola appartenesse. L’oscurità di Eraclito, scriveva Hadot, è il tratto saliente della saggezza arcaica.


Il tempo presente, dicono gli scienziati, è il tempo della “luna piena perenne”. Il cielo notturno è così illuminato che anche di notte nella nostra retina si attivano i recettori della luce diurna. Le aree con il cielo notturno più luminoso sono le aree dove si verifica il maggior calo degli insetti. Una vera ecatombe e non tanto a causa dei pesticidi quanto a causa della luce elettrica. Più della metà delle specie di insetti sono attive di notte e non sono preparate alla luna piena perenne. La luce artificiale li attrae in massa e li intrappola. Se spariscono gli insetti ne risente tutto l’ecosistema, perché gli insetti sono impollinatori.


La natura ama nascondersi… scriveva Eraclito e Colli commentava così la passione di Eraclito per l’oscurità: l’armonia nascosta si può raggiungere solo seguendone le tracce nel mondo della natura e vivendo ogni traccia come segno del Nascosto.

La natura ama nascondersi. Si cela dietro l’apparenza delle cose che origina e al tempo stesso si manifesta grazie ad esse. “Gioca a nascondino” avrebbe detto Pascal. Si nasconde e fa capolino perché ama essere scoperta.


Eros è il fuoco che guida ogni ricercatrice, ogni ricercatore… Eros è quando ci spingiamo oltre la punta luminosa del nostro naso.


Le tartarughe spiaggiate hanno plastica nello stomaco: la plastica le fa galleggiare e muoiono di fame. Tragico e illuminante il rapporto tra galleggiare e morire di fame.


Caproni giocava e scherzava con la lingua italiana:
Errata
Non sai mai dove sei
Corrige
Non sei mai dove sai
Poi citando le parole latine diceva che non c’è niente di più oscuro della luce.


Dioniso, il dio della notte, era il dio dell’amore e della saggezza che nasce dalla comunione con la natura, con il mistero. Le religioni della Città (il potere) non amano Dioniso, scriveva Daniélou, non amano il contatto diretto col mondo misterioso degli spiriti. Non amano l’ebbrezza dell’amore, l’estasi, non amano i mistici e non amano gli anarchici anche se li nominano sempre con una certa invidia.


Nella profondità e nell’oscurità l’incontro col cibo che nutre. Sulla linea di galleggiamento plastica e fame.


Gli occhi di tutti gli abitanti delle grandi città del mondo vivono immersi in un tale profluvio di luce artificiale da non passare più alla modalità notturna. La luce artificiale illumina e inganna il nostro organismo facendogli credere che sia giorno anziché notte, primavera anziché inverno.

La luce artificiale illumina fino alla punta del naso. Dagli occhi al naso è la misura del nostro Tutto.


L’uomo medio, fa dire Pasolini a Orson Welles nella Ricotta, è qualunquista, conformista, schiavista, razzista. L’uomo medio è quando non guardiamo oltre la punta del naso.


Scriveva Didi-Huberman nel suo libro Come le lucciole: “La barbarie non procede senza intoppi”.

La luce artificiale illumina tutto… ma non tutto è mercificabile. C’è chi si muove furtivamente nel bagliore della luce artificiale… Ci sono ombre veloci che danzano e si abbracciano ai margini delle piazze illuminate. Ombre che lasciano sotto i fari accecanti tracce del nascosto.

Essere intoppi alla barbarie… Essere creativi e non avere passione per gli stereotipi. Essere erotici… Avere il carattere dell’oscurità inafferrabile e al tempo stesso del dono.