STAZZEMA – Il Governo: “La fibra nel Comune”

“Entro metà del 2022 la fibra ottica in tutto il Comune di Stazzema”. Il Governo risponde al Comune di Stazzema

Entro la prima metà del 2022 tutto il Comune di Stazzema sarò coperto con la fibra ottica: questa la risposta del Governo per contro del Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione al digitale, Vittorio Colao in risposta ad una sollecitazione del Sindaco di Stazzema Maurizio Verona sui ritardi negli investimenti infrastrutturali in montagna. Nella sua lettera il Sindaco di Stazzema aveva denunciato come da anni si assista a proclami sull’adeguamento dei servizi per consentire alla montagna di continuare a vivere, evitando lo spopolamento e invece, come alla fine le grandi aziende continuino ad investire nelle zone di maggiore urbanizzazione dove garantire i servizi è più semplice e più redditizio per le compagnie. Il governo ha risposto che oltre al completamento della rete di Open Faber, è in corso un dialogo con operatori ed istituzioni per rendere efficaci le misure già previste e per accelerare altri progetti per coprire le cosiddette aree bianche, ovvero quelle in cui nessun operatore privato era disposto ad intervenire, e ad incentivi alla domanda (voucher) sia nuovi progetti previsti dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza per portare la connessione ad 1 Giga a tutti gli italiani entro il 2026 anche attraverso misure amministrative per velocizzare i tempi di realizzazione delle infrastrutture.

Il sindaco Verona

“E’ finito il momento dei proclami”, commenta il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, “da anni denunciamo i gravi ritardi negli investimenti per far sì che in questi territori si possano costruire le ragioni per mantenere il bene più prezioso, ovvero la popolazione che risiede che abita territori bellissimi dalla storia millenaria. Ogni crisi aumenta frattura tra chi vive in montagna ed in città e a pagare sono sempre i territori più fragili, quelli montani, in cui investire costa di più e dà meno ritorno economico: ciò causa problema ai nostri ragazzi che devono frequentare corsi da remoto universitari o di ogni altro grado scolastico, ai servizi on line, al telelavoro. Noi sindaci diventiamo i parafulmini di tutte le lamentele e noi continuiamo a scrivere alle diverse compagnie sperando che prima o poi si decidano ad intervenire. Dove non arriva il mercato, deve arrivare il pubblico perché è interesse generale che la montagna continui ad essere vissuta. E per essere vissuta bisogna che siano garantiti i servizi. Abitare in montagna è senza dubbio una scelta di vita diversa, ma i servizi ci devono essere: la risposta del Governo sembra andare nella direzione che auspichiamo ed i primi segnali positivi si vedono in alcune frazioni, ma saremo vigili nel rispetto dei tempi”.