Sui vaccini hanno sempre mentito

di BEATRICE BARDELLI – A denunciarlo adesso non sono i NoVax ma nelle sedi istituzionali europee, compreso la trasmissibilità e i test. 

La verità sta venendo, finalmente, a galla. Ed è proprio il giornale LaVerità che oggi, giovedì 13 ottobre, è uscito con ben 5 pagine dedicate a quello che diventerà lo scandalo italiano per eccellenza: “Sui vaccini hanno sempre mentito”. Chi ha mentito? I nostri due ultimi governi a guida prima di Conte e poi di Draghi e naturalmente il numero uno della Sanità, l’ormai ex (alleluia) ministro della Salute Roberto Speranza. E siccome quando si lanciano delle accuse pubbliche, per avere ragione, bisogna presentare le prove, il giornale LaVerità le sbatte in prima pagina, proprio sopra il titolone: “La prova: Pfizer confessa: “Mai fatti test sulla trasmissibilità”. Letto bene? Sui vaccini antiCovid la grande multinazionale Pfizer ha ammesso che il suo vaccino non era stato mai testato per scoprirne l’efficacia contro la diffusione del contagio. 

Cosa è successo: l’antefatto.

Come forse molti non sanno perché i giornali e le televisioni mainstream non hanno dato il giusto risalto alla notizia, a Bruxelles è stata insediata recentemente una Commissione parlamentare che indaga sul Covid 19 per far luce sugli anomali negoziati intercorsi tra la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ed i vertici della Pfizer. Negoziati ritenuti anomali perché stranamente “confidenziali”, ovvero affidati ad un fitto scambio di sms con Albert Bourla, il manager da 25 milioni di dollari della Pfizer, che la von der Leyen dice di avere inavvertitamente cancellato ma che riguardavano, guarda caso, un enorme affare per la Pfizer, ovvero la fornitura di un lotto da 1 miliardo e 800 milioni di dosi di vaccino. 

Cosa è successo lunedì scorso.

Invitato per una audizione in Commissione, il manager Bourla non si è presentato ma ha inviato in sua vece la responsabile dell’Area commerciale della Pfizer nei mercati esteri, Janine Small. Ed è grazie alla schiettezza della sua collaboratrice che la “grande verità” è venuta a galla. Come scrive LaVerità: “L’eurodeputato Rob Roos (nella foto) del partito conservatore Erc (European conservatives and reformists, di cui fanno parte anche i deputati guidati da Giorgia Meloni) le ha rivolto una domanda secca: “Il vaccino Pfizer contro il Covid, prima di essere immesso sul mercato, è stato testato sulla prevenzione non soltanto della malattia ma anche della trasmissione del virus? Sì o no?”. Janine Small ha candidamente replicato, quasi stupita, concedendosi anche una risata beffarda: “Mi chiede se sapevamo se il vaccino interrompesse o no la trasmissione, prima di immetterlo sul mercato? Ma no (risata)! Sa, dovevamo davvero muoverci alla velocità della scienza!”.   

Riflessioni.

Velocità della scienza? Per distruggere la vita a milioni di persone che, rifiutando di diventare cavie di una sperimentazione vaccinale che ha provocato infermità anche gravi e addirittura morti, hanno coscientemente rifiutato di farsi inoculare il siero “miracoloso”, il primo siero “mainstream” del 2000? Date queste premesse, di cui esistono le registrazioni ufficiali effettuate durante l’audizione in Commissione europea, cosa dobbiamo dire? Che i nostri governi italiani (Conte-Draghi) sono stati bugiardi perché, senza alcuna base scientifica, hanno diffuso informazioni false a tutta la popolazione inducendola, con l’arma della paura e del condizionamento mediatico, a sottoporsi a vaccinazioni che hanno provocato numerose reazioni avverse di cui parlerà Byoblu (il canale televisivo 262) domani sera, venerdì 14 ottobre, alle ore 21. I nostri due governi da dimenticare (ricordate il nostro presidente del Consiglio Draghi che ha avuto la sfacciataggine di dire: “I loro inviti a non vaccinarsi sono inviti a morire” oppure, a sostegno del “green pass”, “i cittadini possono continuare a svolgere attività, con la garanzia di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose”?) hanno abusato del loro mandato politico per discriminare, colpevolizzare, emarginare e punire, sospendendo dai luoghi di lavoro chi si opponeva all’obbligo vaccinale ed impedendo a tutti i non vaccinati per scelta (milioni di persone) la libertà di movimento sul territorio nazionale se non erano muniti di “green pass”. 

Una gigantesca truffa.

Dobbiamo fare intervenire la magistratura! Lo sostiene sul quotidiano LaVerità di oggi il professor Giovanni Frajese, sospeso dal lavoro e dallo stipendio insieme ad altre centinaia di migliaia di cittadini, che è senza risposta da un anno.  

Che fare?

E’ la domanda che campeggia come titolo sul libretto di Lenin che fu scritto fra l’autunno del 1901 ed il febbraio 1902 (pubblicato per la prima volta a Stoccarda nel marzo dello stesso anno) dove Lenin vi delinea in modo sistematico la sua teoria dell’organizzazione e la strategia del partito rivoluzionario del proletariato. E’ la stessa domanda che ci poniamo oggi, dopo 120 anni, con la consapevolezza che una “rivoluzione del proletariato/popolo” sia ancora oggi necessaria. E, a dimostrazione che i tempi e le persone possono cambiare ma che le strategie rimangono le stesse, il “che fare” ce lo suggerisce lo stesso europarlamentare Rob Ross intervistato da LaVerità. “I cittadini devono ricorrere in tribunale e dire: ho perso il mio lavoro a causa di una legge che non poggia su basi scientifiche”. Ricordando che, il 1° aprile 2021 (la stessa data della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge n. 44 che introduceva in Italia l’obbligo vaccinale per il personale sanitario) l’azienda Pfizer scriveva che “il vaccino è stato efficace al 100% nella prevenzione dei casi di Covid in Sud Africa dove è prevalente la linea B.1.351” e che “il vaccino è efficace al 100% nella prevenzione di malattie gravi”. Si legge ancora su LaVerità: “La presunta prevenzione dei casi, comunque fallace, è ambiguamente accostata all’efficacia contro la trasmissibilità, sulla quale, come si sa, non sono mai stati nemmeno svolti test”.   

Avanti tutta!

In Italia stanno operando dall’inizio della pandemia e con encomiabile impegno numerosi avvocati che si sono schierati decisamente a sostegno delle rivendicazioni dei cittadini sottoposti al ricatto del binomio vaccino/green pass e privati dei fondamentali diritti costituzionali. Vi invito pubblicamente a contattarli. Li trovate a decine su Telegram. Coraggio! E’ arrivata l’ora del riscatto. Sempre nel rispetto e nel nome della Costituzione Italiana!