Enrico Sciarra - segretario generale FIALS
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Teatri – Enrico Sciarra FIALS: urgente una legge di riforma

Intervista al segretario generale della FIALS Enrico Sciarra dopo l’incontro con il nuovo direttore generale dello Spettacolo dal vivo.

Antonio Parente, il nuovo direttore generale della Direzione Spettacolo del Mibact, ha di fronte la patata bollente dei Teatri, vittime non solo della pandemia, ma anche del fallimento della Legge Veltroni che trasformò gli Enti Lirici in Fondazione Liriche. 500 milioni di debiti consolidati non è una cosa da poco. Oramai, la sensazione generale, è quella che siamo arrivati alla frutta, e che gli escamotage del ministro Dario Franceschini non riusciranno a coprire una voragine di queste dimensioni.

Venerdì scorso si è svolto in video-conferenza il primo incontro del nuovo direttore generale con le organizzazioni sindacali. Un incontro, riferisce il segretario generale della FIALS “che si è concretizzato come un doveroso atto di saluto, un augurio di buon lavoro al nuovo Direttore Generale e l’occasione per riepilogare i numerosi capitoli aperti e tutt’ora inevasi che riguardano lo spettacolo dal Vivo”.

Maestro Sciarra, che impressione ha ricavato da questo incontro?

Il dottor. Parente ha voluto tranquillizzare le OOSS sul proprio impegno a portare quanto prima a compimento gli interventi di ristoro già previsti per gli scritturati e, più in generale, per il precariato del settore.

Le organizzazioni sindacali, invece, cosa hanno chiesto?

Abbiamo fatto presente che occorre una politica concreta sulla riapertura dei Teatri e sul sostegno al reddito per l’emergenza sanitaria.

Tra i vari tavoli aperti, c’è anche quello degli organici funzionali delle Fondazioni Lirico Sinfoniche.

Sul capitolo del provvedimento inerente la pubblicazione delle linee guida e degli schemi tipo per la rideterminazione degli organici funzionali nelle Fondazioni Lirico Sinfoniche, come previsto dalla Legge 81/2019, il Direttore Generale ha annunciato che il provvedimento è stato già firmato sia dal MIBACT che dal MEF, che attualmente è al vaglio della Corte dei Conti e che la sua emanazione è prevista per il prossimo mese di marzo.

C’e da crederci?

Ho ricordato al dottor Antonio Parente l’impegno preso dal suo predecessore, il dottor Onofrio Cutaia, sull’esigenza che questo provvedimento, al momento della sua ufficializzazione, venga presentato dal MIBACT contestualmente e congiuntamente all’ANFOLS e alle organizzazioni sindacali nazionali. Questo impegno era stato preso nell’ottica di evitare disomogenee interpretazioni applicative – da scongiurare assolutamente – che se non disinnescate porterebbero inevitabilmente ulteriori tensioni nella gestione delle Fondazioni Lirico Sinfoniche che la FIALS si augura non debbano aggiungersi alle già fin troppo numerose vertenze legali che tanto danno, anche economico, stanno portando ai bilanci delle Fondazioni.

Avete parlato anche dei tre collaboratori che dovrebbero supportare il Commissario Straordinario?

Alla domanda di chiarimento posta dalla FIALS sul bando emanato dal MIBACT, per l’assunzione, appunto, di tre collaboratori a supporto del Commissario straordinario del Governo per il risanamento e il rilancio delle attività delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, il dottor Parente ha risposto che tale provvedimento era stato assunto per potenziare l’azione del Commissario ed ha anche ufficializzato, con l’occasione, che alla scadenza del proprio mandato l’avvocato Gianluca Sole è stato sostituito dall’avvocato Marco Aldo Amoruso.

La Legge Bray, invece che fine farà?

Ho chiesto, come FIALS, delucidazioni in merito alla ventilata riedizione della Legge Bray che sarebbe stata emanata per il Teatro Regio di Torino. Il Direttore Generale ha specificato che nell’ambito della recente Legge finanziaria è stato istituito all’interno del MIBACT un apposito Fondo, la cui entità non è stata resa nota, per permettere alle Fondazioni che non sono rientrate nella Legge Bray (Regio di Torino, La Fenice di Venezia e Teatro Lirico di Cagliari), di poter accedere su loro specifica richiesta ad appositi prestiti trentennali, analogamente a quanto accaduto per tutte le altre Fondazioni, per ridurre le proprie criticità economiche, finanziarie e patrimoniali a fronte di adeguati “piani di risanamento” approvati dai ministeri competenti.

Credo che non sia rinviabile una legge di riforma del settore. Il nuovo Direttore Generale vi ha dato qualche garanzia?

Ho chiesto ufficialmente come FIALS l’apertura di un tavolo di confronto tra tutte le organizzazioni sindacali, il MIBACT e tutti gli altri Ministeri interessati per la realizzazione di una complessiva Legge di riforma del settore ritenendo ormai indispensabile un intervento profondamente riformatore per porre rimedio alla grave crisi del settore generata, oltre che dalle gravi criticità create dall’emergenza sanitaria, dall’ormai declarato fallimento della privatizzazione sancita con la Legge Veltroni e dal groviglio di leggi accumulatesi negli ultimi quindici anni sulle Fondazioni che rendono ormai impossibile la precisa definizione della loro natura giuridica. Il Dott. Parente ha ringraziato per l’apporto dato dalle OOSS e ha confermando la propria disponibilità a rappresentare al Ministro le nostre istanze e a continuare il proficuo confronto iniziato.