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TORQUATO BRESCIANI Oggi il 40° della morte

by Giovanni Lorenzini

La città di Viareggio gli dedicò lo stadio comunale, fu artefice della pista in tartan di Atletica Leggera con Paolo Barsacchi, Primo Nebiolo e Giuliano Tosi

DICA TRENTATRE (no, per carità, non è una visita medica…) e immagini 33 anni di vita da presidente di una società sportiva che dopo aver contribuito a fondarla (con altri soci e appassionati) l’hai proiettata là dove pochi pensavano potesse arrivare. Trentatre anni da presidente del Centro Giovani Calciatori Viareggio per Torquato Bresciani, del quale oggi – 25 marzo, giorno della Santissima Annunziata, patrono di Viareggio – ricorre l’anniversario (siamo a cifra tonda: quaranta anni) dalla scomparsa avvenuta nel 1980, a 88 anni

TORQUATO Bresciani sta alla storia del Cgc Viareggio e della Coppa Carnevale come una bottiglia di vino bianco fresco ad un piatto di pesce, come una birra ad una pizza, come una ciliegia tira l’altra: è stato un’entità unica, lui e il Centro, fino a quando ha potuto – come ha ricordato l’attuale vice-presidente vicario Renzo Pardini – ‘ogni mattinata, a piedi, dalla sua abitazione andava nella vecchia sede, in via Duse per trovare qualche spunto da fare per il Centro’. Un amore indissolubile, nato nell’immediato dopoguerra e condiviso dalla ‘meglio gioventù’ sportiva, imprenditoriale e commerciale della città.

FIN DA RAGAZZO Torquato Bresciani era stato vicino al mondo dello sport, in particolar modo l’atletica leggera – di lui si ricordano buoni risultati nel mezzofondo – ma anche nel calcio diventando ben presto anche un dirigente accompagnato del Viareggio calcio dell’epoca. Il più e il meglio lo dava in campo organizzativo per la bontà delle scelte, la vedute ad ampio raggio, la capacità di sapere co involgere e trascinare gli altri. Un impegno a tutto tondo (le sue giornate era lunghe non meno di 30 ore, hanno raccontato nel tempo gli amici), fra il lavoro (prima autista e poi dirigente del servizio dei trasporti pubblici cittadini), la famiglia, lo sport vissuto non solo da dirigente ma anche da cronista (per molti anni è stato corrispondente della ‘Gazzetta dello Sport oltre che dei quotidiani locali). A Torquato Bresciani si debbono anche alcune manifestazioni sportive organizzate nel vecchio campo ‘Polisportivo del Littorio’ (al di là del molo, dove era c’è la Darsena Europa) non solo di calcio, di atletica leggera, di pugilato e anche di equitazione.  A lui (trovando interlocutori illuminati come l’allora  assessore allo Sport del Comune di Viareggio, Paolo Barsacchi e ai dirigenti della Federazione italiana di atletica leggera Primo Nebiolo e Giuliano Tosi) si debbono la pista in tartan alla stadio dei Pini e il meeting internazionale di atletica che per quasi 20 anni ha nobilitato a suon di spettacolo e record l’estate viareggina e versiliese, anche con indimenticabili dirette tv.

IL CGC lo ricorda ogni anno con un premio inserito nel programma delle manifestazioni collaterali alla ‘Viareggio Cup’, la città gli ha dedicato lo stadio. Noi lo ricordiamo per la disponibilità e la gentilezza con il quale nella sede di via Duse accolse il ‘ragazzo di bottega’ della redazione in cerca di notizie sull’edizione del 1976 della Coppa Carnevale.

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