Home CAMPO DI MARTE - di Aldo Belli TOSCANA. Oltre 450.000 le ricette spedite con sms

TOSCANA. Oltre 450.000 le ricette spedite con sms

Ricette mediche via sms

Quando la sofferenza stimola il buon senso, al via anche la ricetta rossa

E’ proprio vero che alle volte l’essere umano deve passare attraverso la sofferenza per scoprire il buon senso. Oltre 450.000 ricette spedite per sms in Toscana rappresentano un grande numero, ma anche la dimostrazione di come con poco sia possibile rendere più agevole (e meno costosa) la vita dei cittadini. Niente auto o bus o fila per andare dal medico curante a ritirare le ricette. Quanto smog abbiamo evitato? Niente carta, a proposito: circa 4 tonnellate di carta risparmiata a quanto denaro pubblico corrisponderà? e quante piante abbiamo risparmiato? (vogliamo provare a moltiplicare questi numeri per l’Italia intera per 12 mesi l’anno?). Secondo i dati costantemente monitorati da Andrea Belardinelli, responsabile del settore Sanità digitale e Innovazione della Regione Toscana, sono già 752 le farmacie (su un totale toscano di 1.265) che ad oggi hanno utilizzato le credenziali per erogare i farmaci con la nuova modalità: un risultato frutto del lavoro di squadra con il fondamentale contributo dei farmacisti e dei medici di famiglia. In quattro e quattr’otto si è fatto, dunque, ciò che non era accaduto in vent’anni (da quando cioè gli sms sono diventati pane quotidiano). In Italia il primo ministro per l’Innovazione Informatica risale al 2001. Posso dire quanto denaro pubblico abbiamo gettato alle ortiche? A questo punto il nuovo sistema sperimentato per le ricette proseguirà anche dopo il Coronavirus, possiamo ripartire da lì per andare oltre con la medesima rapidità in tutti i servizi al cittadino? Ci renderebbe la vita più semplice, farebbe risparmiare un sacco di soldi, e al tempo stesso darebbe un senso in più (oltre agli emoticon e a Facebook) a quell’aggeggio magico che è entrato nelle nostre tasche come le chiavi di casa. Insomma, dopo quanto ha fatto Andrea Belardinelli (e i suoi colleghi delle altre regioni), possiamo guardare in avanti con una più concreta speranza.

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