TOSCANA – PCI Toscana: a favore della Texprint

Lorenzo Cosimi, segreteria regionale Pci Toscana: il Pci con i lavoratori della Texprint di Prato contro lo sfruttamento padronale e la violenza poliziesca

“Dopo un mese di protesta di fronte alla Texprint di Prato, i lavoratori di questa fabbrica tessile sono stati caricati con violenza dai reparti Celere della Polizia affinché sgomberassero il presidio permanente di protesta. Questa, evidentemente, è l’unica risposta di cui sono capaci il padronato e il potere capitalista verso chi osa rivendicare i propri diritti e l’applicazione regolare del proprio contratto di lavoro”.

Ad affermarlo è il responsabile delle Politiche del lavoro del Comitato Regionale Toscano del Partito comunista italiano, Lorenzo Cosimi, che precisa: “Tutto ciò è il frutto delle politiche anti-operaie e della cancellazione sistematica dei diritti a cui stiamo assistendo da anni, sia a livello nazionale che europeo”.

La presa di posizione del Pci regionale nasce dal fatto che questa mattina, mercoledì 10 marzo, la Polizia è intervenuta in forze per sgomberare gli scioperanti che da un mese hanno dato vita a un presidio davanti alla stamperia Texprint. I poliziotti si sono concentrati davanti al presidio poco prima di mezzogiorno e sono intervenuti per spostare gli scioperanti che si sono messi davanti ai furgoni della stamperia. Nel corso degli scontri alcuni lavoratori sono rimasti contusi.

“Quanto accaduto oggi non è e non sarà un episodio isolato, poiché è più che mai chiara la volontà della Confindustria e dei padroni di soffocare tramite il ricatto occupazione, le continue minacce verbali e il ricorso alla violenza, come accaduto oggi, ogni tentativo dei lavoratori di far valere le proprie giuste rivendicazioni e di chiunque lotta con le proprie organizzazioni sindacali”.

“Ora basta! Questa non è la società che vogliamo. Questa è la loro idea di società, violenta ed antidemocratica, dove il profitto vince sempre e comunque al cospetto dei diritti e della salute”, conclude Cosimi.

“Serve un cambiamento radicale, serve una nuova società dove il mondo del lavoro sia perno centrale del cambiamento. Come Partito comunista italiano esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza ai lavoratori ed invitiamo tutti coloro che credono in un mondo diverso a recarsi al presidio che nonostante tutto resiste. Il virus è il capitalismo”.

(Fonte e Foto: Uff. Stampa Pci Toscana)