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TOSCANA. Prevenzione Coronavirus, esteso il tampone

by redazionetoscanatoday

Il presidente Rossi firma la nuova ordinanza, nel dubbio giustificato meglio evitare paure e rischi

Il presidente della Regione Enrico Rossi ha firmato una nuova ordinanza, precisamente la n.8 sul coronavirus. Vediamo i punti. Appare evidente che la decisione di Rossi va nella direzione di un’attività di prevenzione più ampia, ma anche di rassicurazione dei cittadini, insomma potremmo dire l’applicazione del ‘diritto-dovere alla salute’ nel quale i compiti istituzionali incontrano il diritto dei malati, quando è possibile, di dormire notti tranquille anche con sintomi influenzali in grado di provocare la paura del contagio (Al di là dell’obbligo del tampone, comunque, per i pazienti che accedono ai DEA ospedalieri e presentano la polmonite interstiziale con almeno uno dei seguenti fattori: linfopenia, LDH elevata, transaminasi elevata, PCR elevata, anche in assenza di criterio epidemiologico).

Tampone esteso

Dovrà essere sottoposto al ‘tampone’ (per la verifica del contagio) anche chi pur in assenza di collegamenti con persone contagiate o frequenza di zone a rischio, presenti una situazione caratterizzata da un quadro respiratorio particolarmente compromesso con specifici valori alterati (fino ad oggi riguardava solo chi aveva avuto contatti stretti e prolungati con persone risultate positive o proviene da zone a rischio e con sintomi similinfluenzali o più impegnativi).

L’esecuzione dei tamponi nasofaringei, per la ricerca del Covid-19

L’esecuzione dei tamponi nasofaringei, per la ricerca del Covid-19 è effettuato ai soggetti che presentano i criteri di cui alla ordinanza n.6 del 2 marzo 2020 (criteri epidemiologici e sintomatologia suggestiva). A tutti i pazienti che accedono ai DEA ospedalieri con sintomi similinfluenzali, senza compromissione delle condizioni generali e in presenza di criteri epidemiologici, verrà effettuato il tampone e, dopo l’esecuzione del tampone, tali pazienti saranno inviati al proprio domicilio e sarà informato il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta che dovrà prenderlo in carico. Se il tampone risulterà positivo saranno adottate le misure previste dall’ordinanza predetta (quarantena e sorveglianza attiva).

In caso di tampone positivo, in assenza di polmonite grave e compromissione del paziente, si può tornare al proprio domicilio

Per i pazienti che accedono ai DEA ospedalieri con sintomatologia più impegnativa e criteri epidemiologici, si procede all’esecuzione del tampone. Nel caso il tampone dia esito positivo e il paziente non presenti polmonite grave con insufficienza respiratoria, febbre elevata e compromissione delle condizioni generali, il paziente, salvo diversa valutazione clinica, potrà essere inviato al proprio domicilio. Contestualmente saranno informati il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta per la presa in carico e il Servizio di igiene Pubblica del Dipartimento di Prevenzione e saranno adottate le misure previste dall’ordinanza predetta (quarantena e sorveglianza attiva).

Per i pazienti che accedono ai DEA e presentano sintomi simil-influenzali senza compromissione delle condizioni generali e in assenza di criteri epidemiologici, si prevede il rientro al domicilio e l’utilizzo delle ordinarie procedure di assistenza (ricorso al MMG e al PLS con loro presa in carico).

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