Home CRONACA TOSCANA Rossi al Governo: una deroga per alcuni lavori

TOSCANA Rossi al Governo: una deroga per alcuni lavori

by Matteo Baudone

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha scritto al ministro Boccia, alcune restrizioni da correggere per evitare danni all’economia della Regione

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha scritto al ministro per gli Affari Regionali Boccia. Pur rispettando i decreti emanati dal Governo, ha tenuto a far osservare al ministro alcuni particolari casi sui quali si dovrebbe intervenire per evitare danni all’economia della regione. Magari se applicati a livello nazionale potrebbero evitare dei danni economici anche nelle altre regioni.

“La Toscana comprende e si allinea alle nuove decisioni restrittive del governo a tutela della salute pubblica ma suggerisce alcune modalità attuative per evitare effetti controproducenti o imprevedibili sull’economia, l’ambiente e la produzione di energia” è la frase principale che è stata rilanciata da Toscana Notizie, il network informativo più autorevole a livello regionale, riguardo la lettera di Rossi al ministro Boccia.

Ecco brevemente in tre punti quanto segnalato al ministro:

- preservare le attività funzionali a quelle essenziali, chiedendo l’autocertificazione alle imprese;
- consentire il completamento dei cicli produttivi avviati per non perdere semilavorati e
prodotti non finiti che andranno consegnati;
- garantire le filiere attivate per la produzione di dispositivi di protezione individuale
“Made in Tuscany” sempre mediante autocertificazione “per non compromettere –
specifica Rossi - questa fornitura faticosamente e fruttuosamente attivata in Toscana”

“Non chiedo pertanto di allentare le ulteriori misure annunciate – specifica il presidente Rossi – quanto di adottare alcuni accorgimenti per renderle attuabili e gestibili evitando cortocircuiti che potrebbero determinare situazioni paradossali”.

Si può forse pensare che il presidente stia meditando uno strappo regionale contro il Governo? È difficile da affermare. Prima di tutto, perché se si toglie “Made in Tuscany” e si mette “Made in Marche” o “Made in…” poco cambia: i casi prospettati, dice chiaramente Rossi, riguardano tutto il Paese.

I provvedimenti del Governo per bloccare la diffusione del virus sono in vigore anche dove fino ad ora il lavoro era continuato senza particolari problemi, ed assumono il valore dell’emergenza sanitaria pubblica. Una cosa seria per tutti. Certo è che la questione sollevata da Rossi appare rilevante, anche se delicata al tempo stesso.

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